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L'intervista

Arabia Saudita contro ribelli sciiti, il generale Mario Arpino: "Yemen? E' solo una fase della terza guerra mondiale"

Arabia Saudita contro ribelli sciiti, il generale Mario Arpino: "Yemen? E' solo una fase della terza guerra mondiale"

"Gentiloni ha preso atto delle caratteristiche limitate e difensive della preannunciata azione militare", si legge in una nota del MAE, a seguito dell'incontro fra il nostro ministro degli esteri e il collega saudita principe Saud al-Faisal. Il tono rassicurante del titolare della Farnesina, in un primo momento ci ha spinti a cercare di captare Radio Londra, come facevano i nostri nonni per avere notizie più dettagliate della guerra allora in corso. In fondo, definire "limitato e difensivo" l'intervento armato di Riyadh è un azzardo oppure no, è una considerazione eccessivamente diplomatica. Piuttosto che al colonnello-speaker della BBC Harold Stevens, ci affidiamo all'analisi del generale Mario Arpino, membro del comitato direttivo dello IAI-Istituo Affari Internazionali. Come l'ufficiale britannico, ci sembra subito più obiettivo quando alla domanda, "Cosa sta succedendo in Yemen?", risponde: "Niente di imprevisto, e niente di imprevedibile. E' solo una fase della terza guerra mondiale. Quella che il Santo Padre, che nel suo ruolo ecumenico ha una visione strategica globale superiore a quella dei nostri politici, ritiene sia già in atto da tempo, ma a rate. Questa è la rata yemenita, che in qualche modo viene a saldarsi a quelle afghane, irakene, cecene, siriane, libanesi, somale, sudanesi, libiche, centrafricane, nigeriane e via dicendo. Interessanti tre cose. La prima: tra le varie fasi non c’è soluzione temporale. La successiva comincia prima che termini la precedente, dando luogo così ad un effetto continuato di “allargamento”. La seconda: ciascuna di queste fasi - sarà un caso, ma non lo credo - coinvolge in qualche modo il mondo islamico. La terza: l’Occidente considera queste crisi esterne, mentre si preoccupa molto di più (l’agenda originale del recente vertice Ue lo testimonia) di quella russo-ucraina".

Che finalità ha l’attacco saudita? Questioni di sicurezza o anche conflittualità tra sunniti e sciiti? 
"Da sempre l’Arabia Saudita, che aveva già rafforzato il suo schieramento nelle zone critiche del confine, guarda con sospetto ogni attività della matrioska yemenita e non è la prima volta che, assieme agli egiziani, interviene direttamente e sanguinosamente sul territorio. Tanto che, negli anni dell’effimera tregua favorita dalla mediazioni de Qatar tra le fazioni, aveva eretto una sorta di muro elettronico (tecnologicamente molto evoluto), per avere immediato preavviso di eventuali sconfinamenti di quelli che, allora, chiamava contrabbandieri di armi. Durante la prima guerra del Golfo tutti gli yemeniti – come pure i palestinesi – erano stati espulsi dal territorio. A Riyadh esisteva un pittoresco souk delle yemenite, una delle rare attrazioni turistiche, che all’epoca è stato soppresso. Oggi l’Arabia Saudita soffre da sindrome da accerchiamento, con l’Iraq prevalentemente sciita, aiutato dagli iraniani, a nord; l’Iran, che già controlla lo stretto di Hormuz, a est e le tribù sciite-zaidite in continua espansione nello Yemen, di cui (se al sud non ci fossero cinque province occupate da al-Qaeda, avrebbero già il controllo. Con le milizie sciite che ora occupano la città portuale di Aden, alla protezione dei confini si aggiunge quella degli affari. A volte, si ha l’impressione che il conflitto di carattere religioso dia una sorta di copertura per quello politico e viceversa". 
"Gentiloni ha preso atto delle caratteristiche limitate e difensive della preannunciata azione militare", si legge in una nota della Farnesina. Si tratta davvero di un’operazione difensiva? 
"La Farnesina , con Federica Mogherini all’Unione Europea, non ha altra scelta che fare la buonista, esortare al dialogo e ripetere- spero senza troppa convinzione – quello che ciascuno dei “politicamente corretti” non può astenersi dal dire (e dal fare). Quindi, ciò che afferma il ministro serve, piuttosto che ad aiutare ad identificare una situazione reale, a fare da pompiere gettando acqua sul fuoco. Gli interventi sauditi in Yemen sono e saranno sempre sanguinosi, perché, sul terreno, né sciiti né sunniti hanno alcun interesse ad essere politicamente corretti. Là le guerre si fanno per vincere, ed ogni altra considerazione è del tutto secondaria. Nessuno porrà caveat o regole di ingaggio. I sauditi (assieme alla Lega Araba) ritengono di dove rompere un accerchiamento. Decisioni della Lega a parte, Arabia, Emirati, Bahrein e Qatar hanno già e messo a punto un comunicato congiunto in cui affermano di aver deciso di …contrastare le milizie Houti (gli sciiti-zaiditi), al-Qaeda e l’Isis nello Yemen. E’ indubbio che nel conflitto abbia una buona parte l’eterna lotta tra sciiti e sunniti, ma – come si vede – questa volta vengono dichiarati nemici anche i sunniti di al-Qaeda e dello Stato Islamico, mentre una parte dell’esercito regolare yemenita, che fino a ieri ha combattuto gli integralisti, ora si affianca a loro per combattere gli Houti. Un bel pasticcio, non c’è che dire. D’accordo, l’operazione è difensiva. Ma, è ovvio, ci deve essere dell’altro, molto altro".  
I sauditi puntano il dito contro Teheran, che a loro avviso sostiene la rivolta. Anche alla luce delle recenti aperture con gli Stati Uniti, è plausibile un coinvolgimento dell’Iran nelle proteste anti-Hadi? 
"Certamente l’Iran, in passato, ha dato e ancora oggi sta dando un grande sostegno agli Houti. Come, d’altro canto, hanno fatto gli americani sin da 2004 con il dittatore Saleh. Per poi abbandonarlo, lasciando il Paese nel caos, come regolarmente accade in tutti i Paesi arabi quando cade il dittatore o vengono messi in discussione i poteri forti, come quelli della monarchie del Golfo. Tuttavia, in questo momento è assai probabile che l’Iran, almeno ufficialmente, tenda a mettersi da parte e a lasciar fare. Sa che l’America di Obama, con la quale ha accettato di trattare solo perché è debole, ha sbagliato un’altra mossa ed ha dovuto scappare dallo Yemen in tutta fretta, lasciando nelle mani degli Houti e della componente dissidente dell’esercito regolare una ingente quantità di risorse, di armi e di sistemi tattici. Questo smacco per ora all’Iran potrebbe bastare, e, al contrario, essere molto utile per alzare il prezzo della moratoria sul nucleare nel corso dei colloqui ginevrini. Non è poco, né si può chiedere troppo". 
Gruppo di lavoro sul contrasto al finanziamento dell’Isis: ne facciamo parte con Usa e Arabia Saudita, eppure Riyadh entra in guerra contro gli sciiti, sovente obiettivo delle violenze del Califfato Qualcosa non torna...
"E’ uno dei tanti paradossi del nostro strano sistema, ed una delle tante contraddizioni che appaiono evidenti ogni volta che l’Occidente si immischia nelle questioni del Medioriente. Passerà ancora del tempo, ma prima o poi ci renderemo conto – almeno noi europei, forse un po’ meno gli americani – che in quei Paesi nulla è uguale a ciò che si vede". 

di Marco Petrelli
@marco_petrelli

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    28 Marzo 2015 - 12:12

    della 3° guerra mondiale araba non cene frega proprio niente. se le dessero a più non posso. Invece la guerra ai confini dell'Europa tra Russia e Ucraina, che ci tiene in ansia, questa si, che ci potrebbe coinvolgere. allora saranno cavoli amari per tutta l'Europa. Con la guerra in Ucraina, voluta dall'America , gli USA cercano di destabilizzare la Russia, quindi con lo spauracchio del nucleare.

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  • Vittori0

    28 Marzo 2015 - 11:11

    ..devono pure liberare i depositi militari per disfarsi delle armi tecnologicamente superate!

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  • Ermocrate

    28 Marzo 2015 - 09:09

    Mondo arabo: nulla di nuovo tutto come già ai tempi di Maometto........

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  • Ermocrate

    28 Marzo 2015 - 09:09

    Guerra mondiale: le prime due procurate dal modo cristiano giudaico;la terza dal mondo islamico. Primato delle fedi monoteiste.

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    • nunzionacci

      29 Marzo 2015 - 23:11

      forse anche la terza se israele bombarderà l'iran per distruggere gli impianti nucleari cge si stanno costruendo. e saranno ca..i amari per tutti

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