Cerca

Il "sederone grasso" di Michelle

Michelle, il "sederone" nel mirino:
"Non può fare battaglie salutiste

La crociata di un allenatore di footbal, di un conduttore radiofonico e di un repubblicano contro le abitudini alimentari ("bio e slim") della signora Obama

Michelle Obama
Sono molti gli americani che malsopportano la retorica salutitsta di Michelle Obama. Tra di loro, qualcuno ha pure individuato il punto su cui polemizzare: il suo sedere.
In particolare - come riporta il Washington Post -, un allenatore di football, un conduttore radiofonico dichiaratamente conservatore e un repubblicano del Wisconsin si sono lasciati andare a commenti di sicuro poco graditi ("sederone grasso, non può fare le crociate contro gli obesi") sulla first lady americana, anche perchè oltre a "toccare", metaforicamente, le sue parti intime, rende meno credibili le sue ormai famose battaglie salutiste, vero bersaglio della campgna.  L'allenatore di football però ha pagato cari i suoi commenti: si è ritrovato senza lavoro. 
Ri-educazione - Sospeso per 10 giorni senza stipendio e obbligo di frequentare lezioni di educazione alla sensibilità: questa la sorte toccata all’allenatore di un liceo in Alabama, Bob Grisham, colpevole di commenti non proprio lusinghieri nei confronti di Michelle Obama. La 'tirata' del coach della Lauderdale County High School di Rogersville, è stata registrata a sua insaputa. Nella clip di 90 secondi, si sente Grisham definire la 'firs lady', 'colpevolè dei pranzi da 600 calorie nella scuola, "una culona" che pesa "ad occhio" 80/85 chili ed è chiaramente in sovrappeso. Grisham non risparmia gli omosessuali: "Non li odio come persona, ma quello che fanno è sbagliato, è un abominio contro Dio. E non mi piace avere intorno 'checchè", il lapidario avvertimento. Non è chiaro chi sia l’autore della registrazione, probabilmente uno studente. Grisham ha tentato di difendersi sostenendo di esser stato frainteso, ma l’ufficio di presidenza della scuola non ha perso tempo e chissà se finirà così: il 14 febbraio è stato riconvocato per eventuali sanzioni disciplinari. 

Mani nella marmellata - C'è da dire, però, che i tre uomini in questione sono tutti bianchi e, presumibilmente, di fede repubblicana. Le rotondità di Michelle, è noto, incarnano il prototipo della donna afroamericana, formosa e giunonica. Non è la prima volta che la moglie di Barack Obama razzola male dopo aver predicato bene: durante la campagna elettorale che ha portato il presidente Usa alla riconferma, la first lady è stata avvistata e fotografata all'interno di un supermercato, e all'interno del carrello aveva due crostate: una alla ciliegia  e una alle mele. Con le mani nella marmellata, insomma.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • franziscus

    06 Febbraio 2013 - 19:07

    ma non è bella neanche lei

    Report

    Rispondi

  • ortensia

    06 Febbraio 2013 - 17:05

    Si dice da noi. A forza di viverle accanto anche Obama ci avra' fatto l'occhio e il Kulone gli sembrera' meno grosso e la boccaccia meno sproporzionata. E poi, contento lui...

    Report

    Rispondi

  • Baronedel Carretto

    06 Febbraio 2013 - 14:02

    E' potente, è democratica, è nera per cui grazie al fenomeno del "politicamente corretto" si può dire solo che è una bella figa. Ho sentito pure in TV dire che la Fornero è una bella donna e la Bindi una donna interessante: al ruffianesimo non vi è mai limite.

    Report

    Rispondi

  • routier

    06 Febbraio 2013 - 13:01

    Negli USA un personaggio pubblico deve saper accettare anche le critiche più severe se no che democrazia è?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog