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Scientology, il controverso documentario sulla setta: "Campi di prigionia, stanze delle punizioni, botte e torture"

Scientology, il controverso documentario sulla setta: "Campi di prigionia, stanze delle punizioni, botte e torture"

Alex Gibney, un celebre regista statunitense, ha realizzato il suo ultimo lavoro. Subito dopo la messa in onda, le polemiche. Si tratta del documentario Going Clear: scientology and the prison of belief, che racconta la storia della setta attraverso le testimonianze di alcuni ex credenti. In particolare il fondatore, L. Ron Hubbard, e Tom Cruise, il più famoso fra gli adepti, non ne sono usciti bene, tanto che gli avvocati gli avvocati dell'organizzazione religiosa hanno ingaggiato un'aspra battaglia legale per evitare ulteriori trasmissioni del documentario, andato in onda sulla rete televisiva HBOGoing Clear è tratto dal libro dello scrittore Lawrence Wright.

Campi di prigionia e torture - Nel documentario gli ex affiliati parlano di veri e propri campi di prigionia nei terreni di proprietà della chiesa nel deserto californiano. Secondo l'ex membro Sylvia Taylor se si finisce in uno di questi campi si è costretti a lavorare per trenta ore di seguito con solo tre ore di pausa a notte. Mentre gli "schiavi" muovono giganti macigni e costruiscono oggetti, vengono indottrinati con la di Scientology e dell'alieno Xenu. In questi campi esisterebbe anche un luogo ancora peggiore, il cosiddetto “buco”. Qui i comandanti della Sea Org, il gruppo paramilitare della setta, interrogano le persone che sono ritenute dubbiose sui proclami di Hubbard. Oltre a venire malmenate, le persone - sempre secondo il documentario - sarebbero costrette a pulire i pavimenti con la lingua.

Sea Org e le star affiliate - La Sea Org avrebbe inoltre il compito di indagare sulla vita degli affiliati: devono scovare gli adepti incerti e soprattutto controllare che ognuno di loro abbia interrotto i rapporti con parenti e amici non affiliati. I seguaci sarebbero anche costretti a vedere di continuo i video dove il fondatore e i vip della setta come Tom Cruise e John Travolta parlano dei benefici e della storia di Scientology. Non è possibile fare domande né abbandonare la visione, pena una sosta nel “buco”.

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Commenti all'articolo

  • rolando.vissani

    04 Aprile 2015 - 10:10

    Questa storia è solo spazzatura. Milioni di scientologist nel mondo possono testimoniare l'etica e la bellezza di Scientology. Chiunque può visitare una Chiesa di Scientology, osservare, parlare con le persone e rendersi conto che certe storie sono ordite da oligarchie antiumanitarie i cui membri impazziti non possono tollerare la luce del giorno e temono di essere scoperti per quello che sono.

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  • marcolelli3000

    04 Aprile 2015 - 10:10

    ad ogni modo non bisogna MAI credere a uno dello spettacolo: non dicono MAI la verita' . sia i capi che gli attori che non lavorano e ci vanno solo per avere parti e lavoro. Poi dico io... un attore o attrice crede solo ai soldi, non ci casca nessuno per la cazzata delle visioni mistiche: altro che visioni, questi ci vanno per soldi e parti.

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  • marcolelli3000

    04 Aprile 2015 - 10:10

    tutto vero, ma e' anche vero che e' una agenzia per attori che non lavorano e si uniscono solo con la speranza di avere parti e lavoro. Quindi sapevano benissimo. questi dello spettacolo farebbero di tutto pur di lavorare, ma poi mica possono lamentarsi solo se le parti non arrivano, no? Si trovino una agenzia vera invece di cercare le scorciatoie.

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  • Happy1937

    04 Aprile 2015 - 09:09

    Poveri coglioni che si lasciano incantare da questi lestofanti. Per quali interessi ( contribuzioni elettorali?) negli USA non hanno ancora messo all'ergastolo i capi di questa organizzazione a delinquere?

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