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Germanwings, trovata la seconda scatola nera: "È utilizzabile"

Germanwings, trovata la seconda scatola nera: "È utilizzabile"

È stata ritrovata la seconda scatola nera contenente i dati di volo dell'Airbus A320 della Germanwings precipitato il 24 marzo sulle Alpi francesi. Lo hanno riferito i procuratori di Marsiglia, che sperano possa fornire ulteriori informazioni su cosa sia successo. Dalla registrazione delle voci nella cabina di pilotaggio contenute nella prima scatola nera è emerso che è stato il co-pilota Andreas Lubitz a far schiantare deliberatamente l'aereo. Secondo la procura di Marsiglia, la seconda scatola nera è utilizzabile, anche se visibilmente bruciata perché esposta a lungo alle fiamme e danneggiata perché nell'impatto si è incastrata nel terreno. Per poterla recuperare, gli operatori francesi hanno dovuto scavare in profondità nel terreno. 

Sono sette gli esperti della Bfu che partecipano alle indagini sull'aereo, cinque di loro operano in Francia. Insieme ai colleghi francesi analizzeranno le informazioni contenutein modo da far luce su questa strage. Durante le ricerche della seconda scatola nera sono stati anche recuperati alcuni telefoni cellulare il cui contenuto sarà analizzato. Nella serata del 2 aprile la scatola nera è stata inviata a Parigi, dove verrà analizzato il contenuto. I dati estratti saranno "un'integrazione indispensabile agli elementi necessari alla comprensione di ciò che è accaduto negli ultimi minuti del volo" ha confermato il procuratore di Marsiglia Brice Robin. Secondo le prime indiscrezioni dei tecnici, da quest'altra scatola emerge la volontà di Andreas Lubitz di andare a schiantarsi, infatti ha disattivato il pilolta automatico e ha aumentato la velocità dell'Airbus nonostante fosse sempre più  vicino alle montagne. 

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    04 Aprile 2015 - 08:08

    Ma non potreste piantarla con questo pilota? Suicida e assassino, sembra assodato. E adesso piantatela lì, che ne sappiamo abbastanza, non occorre menarla per altri sei mesi.

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