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Marine Le Pen molla il padre: "E' imbarazzante, non lo candido alle Regionali"

Marine Le Pen molla il padre: "E' imbarazzante, non lo candido alle Regionali"

È rottura totale tra Marine Le Pen, leader del Front National, e il padre Jean-Marie, fondatore del movimento: dopo le ultime dichiarazioni estreme sulle camere a gas e sul maresciallo Petain fatte dal padre, la leader del movimento nazionalista francese ha annunciato il suo veto alla candidatura di Jean-Marie alle elezioni regionali in Provence-Alpes-Cote d’Azur. "Jean-Marie Le Pen sembra essere entrato in una spirale tra una strategia di terra bruciata e suicidio politico, il suo ruolo di presidente onorario non lo autorizza a prendere il Front National in ostaggio", ha spiegato Marine in un comunicato ripreso da Le Figaro.

Imbarazzo - Nel comunicato, Marine Le Pen attacca "le provocazioni (del padre) così forti che l’unico obiettivo sembra fare male a me ma che portano un duro colpo a tutto il movimento, ai suoi funzionari, candidati, sostenitori, elettori". Per questo, ha annunciato che nella riunione del 17 aprile si opporrà alla candidatura del padre. Una decisione certamente non indolore e foriera di ulteriori conseguenze. "È con profonda tristezza - ha aggiunto - che sono costretta a riunire rapidamente un comitato esecutivo per ragionare sui modi per proteggere al meglio gli interessi politici del Front National". Il 2 aprile, in un’intervista all’emittente francese Bfmtv, l’anziano patriarca aveva ribadito le sue note posizioni antisemite, sostenendo che le camere a gas erano state solo un "dettaglio" della Seconda Guerra Mondiale. E già allora, la figlia Marine aveva preso le distanze. Ma di fronte alla nuova intervista di Jean-Marie al quotidiano di estrema destra Rivarol, nella quale stavolta ha difeso l’operato del governo collaborazionista di Vichy, la figlia ha deciso che la misura era colma.

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