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Vaticano, la Santa Sede nega l'accredito all'ambasciatore gay della Francia

Vaticano, la Santa Sede nega l'accredito all'ambasciatore gay della Francia

Il governo francese ha accusato il Vaticano di aver rifiutato l'accredito al suo ambasciatore, Laurent Stefanini, perché gay. Il diplomatico 55enne è stato nominato direttamente dal presidente francese Francois Hollande e si dichiara cattolico praticante. Non è sposato e non ha figli. Dalla Santa Sede non c'è stata ancora una reazione formale, secondo quanto riporta Journal du dimanche che ha sollevato il caso. Eppure Stefanini aveva già lavorato in Vaticano, essendo stato consigliere dell'ambasciatore dal 2001 al 2005 e poi consulente per gli affari religiosi. Se la Francia non incasserà l'accredito comunque, Hollande sarà costretto - con non poco imbarazzo - a trovare un altro candidato. Quello della Francia sembra a tutti gli effetti una provocazione, visto che non è il primo caso che coinvolge la diplomazia d'oltralpe in polemica con Città del Vaticano. Già nel 2008 la Santa sede aveva posto il veto alla nomina di Jean Kuhn-Delforge, oggi ambasciatore francese in Grecia, che già sette anni fa aveva pubblicamente dichiarato di essere omosessuale.

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Commenti all'articolo

  • graziac2000

    10 Aprile 2015 - 17:05

    Fosse stato un pedofilo in incognito, l'avrebbero accolto! Tra compari si aiutano...! Hanno trasformato il cristianesimo in una setta! Nei millenni, hanno affinato a tal punto le tecniche di indottrinamento, da rendere proseliti, milioni di allocchi! Gesù Cristo nacquè in una mangiatoia per affermare che la vera ricchezza è nello spirito! E QUESTI NAVIGANO NELL'ORO! Nel paradosso: "MISERABILI"!!!

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  • spalella

    10 Aprile 2015 - 13:01

    mandare un ambasciatore presso uno stato da Burla che non ha Popolazione, che non Produce nulla, uno stato in cui Nessuno Lavora e che vive a Sbafo delle Fatiche degli altri e soprattutto delle Sovvenzioni, ed Esenzioni Fiscali, da parte dello stato italiano E' UN ATTO DISONESTO TANTO QUANTO l'ESISTENZA IMMOTIVATA e PREPOTENTE del ''PRESUNTO'' STATO VATICANO. Il resto è solo ignoranza da preti

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  • linebacker

    10 Aprile 2015 - 09:09

    e nel pieno diritto di qualsiasi stato sovrano dare o meno l'OK agli ambasciatori designati: dove sta il problema?

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  • rossini1904

    10 Aprile 2015 - 08:08

    Da che mondo è mondo un ambasciatore deve riscuotere il gradimento dello Stato presso il quale deve essere accreditato. La Francia avrebbe mai designato un ambasciatore dichiaratamente gay presso l'Iran o l'Arabia Saudita?

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