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Terremoto in Nepal, la testimonianza di un'italiana: "Pensavo ci bombardassero, mai visto nulla del genere"

Terremoto in Nepal, la testimonianza di un'italiana: "Pensavo ci bombardassero, mai visto nulla del genere"

"Non ho mai sentito un terremoto così forte, ho pensato stessero bombardando, per fortuna tutto il nostro personale sta bene, adesso pensiamo ai bambini: qui manca tutto!". A parlare è Fulvia Clerici, la coordinatrice Ai.Bi. in Nepal, raggiunta al telefono. Amici dei Bambini è presente in Nepal dal 2006 con interventi che si concentrano nella Valle di Kathmandu, dove il numero dei bambini a rischio di abbandono e abbandonati è altissimo. Ai.Bi. da anni presente sul territorio, ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.

Raggiunta al telefono Fulvia, 26 anni di Varese, racconta quel tempo interminabile delle scosse che hanno devastato il Nepal ieri (25 aprile) e ancora oggi con una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 alle 9.09 ora italiana. “La gente gridava e il pavimento – racconta - dondolava come se si fosse sull'acqua”. Per fortuna lei come gli altri 10 operatori in loco di Ai.Bi. stanno bene ma la situazione è drammatica. Hanno dormito per strada ma già stanno dando una mano alle vittime del terremoto.

Si contano, al momento circa 2 mila morti. Sono circa 6,6 milioni le persone colpite dal sisma secondo le stime ufficiali, purtroppo in continua crescita. E manca tutto: soprattutto i beni di prima necessità. Ed è stata una notte di paura a Kathmandu per i sopravvissuti. "Ci sono state diverse scosse di assestamento – continua Fulvia -, una notte orribile. Molte persone hanno dormito con i loro bambini nelle auto o per strada”.

Ai.Bi. è presente in Nepal dal 2006 con interventi che si concentrano nella Valle di Kathmandu dove nel solo Centro Paani assiste, anche grazie al Sostegno a Distanza (SAD) circa 200 bambini. Amici dei Bambini realizza attività di animazione, formazione professionale e sostegno psico-sociale per bambini e adolescenti dei centri, ma anche nelle scuole.
Ora bisogna pensare soprattutto ai bambini quelli ospiti del Centro Paani e del resto del Paese vittime del terremoto a cui manca tutto. Per questo, mentre Fulvia e gli altri operatori Ai.Bi., sono già in prima linea a portare aiuti e beni di prima necessità per strada e nelle case crollate alla ricerca dei sopravvissuti, Amici dei Bambini lancia l’appello: “Siamo già al lavoro per assistere la popolazione del Nepal a rispondere a questa terribile tragedia, ma serve ‘aiuto di tutti: soprattutto il vostro” .

Ai.Bi. da anni presente nell’area, esprime vicinanza nella preghiera ed è pronta anche in questa occasione a fornire il proprio supporto. Per questo ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione

ECCO COME AIUTARE
Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte, indicando come causale "EMERGENZA TERREMOTO NEPAL ",
- Dona on line
- Alle poste Su c.c. postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini.
- In banca Con bonifico c/o BANCA PROSSIMA SPA su c/c intestato a Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini
IBAN IT 77 D 03359 01600 100000122477

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