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Una grana per Allah

Isis, così lo Stato Islamico fa soldi con il porno on-line: la doppia morale dei tagliagole

Fare la guerra, anche se "santa", costa caro. Lo sanno bene i militanti dell'Isis, fondamentalisti islamici davanti alle telecamere, furbissimi commercianti laici e libertari davanti agli affari. Poco importa se i soldi arrivano da attività poco rispettose di Allah, una volta scoperto eBay per gli uomini del Califfato è stato amore a prima vista. A spifferare tutto è stata una giovane tunisina, la 26enne Aicha, laureata in scienze della Comunicazione a Tunisi ed ex soldatessa "online" dello Stato islamico. Nel libro La soldatessa del Califfato dei giornalisti Simone Di Meo e Giuseppe Ianninio (ed. Imprimatur), la ragazza ha raccontato come l'Isis riesca a far soldi da prostituzione, video porno e reperti archeologici.

Porno-Isis - I guerriglieri usano registrare con i propri smartphone diverse azioni di guerra, per poi pubblicare il tutto sui social network o per vantarsi tra loro in una sorta di macabra gara a chi sgozza più infedeli. E non mancano i video degli stupri, venduti sul web, dove si vedono giovani yazidi e prigioniere occidentali violentate dai soldati "moralizzatori". Quando poi non li spaccano, i soldati dell'Isis vendono su eBay diversi reperti archeologici rubati dai musei o dagli scavi. Un'attività in crescita, ma che secondo la testimonianza della giovane tunisina rende sempre meno della pornografia di marca islamica.

Schiave - Riporta Italia oggi a proposito del libro che esiste anche un terzo segmento nel business islamista: la tratta delle schiave. Con trenta dollari nelle città sotto il controllo dell'Isis è possibile comprare letteralmente una ragazza yazidi, con tariffe che possono crescere se: "con occhi verdi e dentatura regolare" come piacciono ai religiosissimi soldati. Ai bordi delle strade, si racconta nel libro, le ragazze hanno un cartello con su scritto provenienza, prezzo e segni particolari. Non meno importante per i terroristi è anche il traffico di esseri umani dal centro africa al nord per l'imbarco sui barconi, con le stragi che solo ultimamente sembrano aver indignato l'Europa. Per i fedeli del Califfo poco male, pecunia non olet.

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