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L'ultima pista

Spagna, il bimbo nascosto nel trolley: l'ipotesi sul "traffico di minori"

Spagna, il bimbo nascosto nel trolley: l'ipotesi sul "traffico di minori"

Le immagini del bimbo nascosto nel trolley mentre tentava di passare la frontiera di Ceuta, enclave spagnola in Marocco, hanno fatto il giro del mondo. A corredo delle immagini la retorica sull'immigrazione, sulla ricerca di una nuova vita, sulla speranza di riabbracciare i propri cari ed eccetera eccetera. Peccato però che quella del bimbo ivoriano di 8 anni "pizzicato" nella valigia dalla Guardia Civil potrebbe essere una storia molto, molto più brutta. Potrebbe esserci una storia di traffico di minori. Tutto verte attorno al test del Dna ad Abou O., ivoriano di 42 anni che afferma di essere il padre del piccolo (in attesa del test il piccolo resta in affidamento al centro dei minori di Ceuta). La procura, riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo, ritiene essenziale il test del Dna per comprendere se quanto affermato dal padre sia vero. In caso contrario, l'uomo rischierebbe fino ad 8 anni di carcere e, appunto, l'accusa di traffico di minori.

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Commenti all'articolo

  • silbel

    11 Maggio 2015 - 14:02

    già sembra poco chiara la sotria, come mai il bambino è rimasto in Marocco se i suoi genitori vivono in spagna? Non conosco bene le leggi sull'immigrazione ma per logica, se il padre ha un regolare permesso di soggiorno, lo stesso dovrebbe estendersi anche ad un figlio minore, o no?

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