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La rivelazione

WikiLeaks, pubblicato il documento segreto dell'Unione europea. La missione in Libia è "militare", e prevede anche "sbarchi a terra"

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WikiLeaks, pubblicato il documento segreto dell'Unione europea. La missione in Libia è "militare", e prevede anche "sbarchi a terra"

L’operazione in Libia non sarà una missione di salvaguardia delle coste e di polizia contro i barconi dei migranti, ma sarà una vera e propria azione militare che potrà prevedere anche sbarchi di truppe a terra. A smentire quanto dichiarato dalla Comunità europea e dal Governo Renzi è WikiLeaks, che questa notte ha pubblicato dei documenti segreti europei. L’organizzazione di Julian Assange ha commentato le pagine riservate di cui è entrato in possesso affermando che “l'Unione Europea schiererà la forza militare contro infrastrutture civili in Libia per fermare il flusso di migranti. Dati i passati attacchi in Libia da parte di varie paesi europei appartenenti alla Nato e date le provate riserve di petrolio della Libia, il piano può portare ad altro impegno militare in Libia”.

Le caratteristiche della missione – Ogni parola del documento fa riferimento ad atti di forza sul territorio libico, necessari o per autodifesa o per smantellare le organizzazioni che gestiscono il traffico clandestino. La durata iniziale prevista sarà di un anno, e la missione si riterrà conclusa quando “il flusso di migranti e l'attività dei trafficanti saranno significativamente ridotti”. Per ottenere questo obbiettivo “l'uso della forza deve essere ammesso, specialmente durante le attività come l'imbarco, e quando si opera sulla terra o in prossimità di coste non sicure o durante l'interazione con imbarcazioni non adatte alla navigazione”. Il documento continua, elencando i pericoli principali ai quali andrà incontro la coalizione europea; in particolare si fa riferimento ai casi in cui la popolazione locale opponga resistenza, oppure se gli scafisti dovessero usare ostaggi per proteggere le loro imbarcazioni e qualora a terra ci sia la “presenza di forze ostili, come estremisti o terroristi come lo Stato Islamico”. Per riuscire a gestire al meglio queste situazioni sono state decise “regole di ingaggio robuste e riconosciute per l'uso della forza”.

Obbiettivi e controllo dei media – Lo scopo principale dell’operazione sembra essere quello di conoscere approfonditamente il fenomeno dell’immigrazione clandestina e del suo sfruttamento, di cui l’Europa ancora sa molto poco. L’Unione è interessata in particolare alle “capacità e identità dei trafficanti, al loro finanziamento, alle rotte percorse e ai posti di imbarco”. Oltre alle preoccupazioni militari però, ciò che angoscia i leader europei è la reputazione e il modo in cui i cittadini possono percepire la missione. Per imporre ai media un’interpretazione pulita dell’operazione “il Consiglio Militare dell'Unione Europea considera essenziale fin dall'inizio una strategia mediatica per enfatizzare gli scopi dell'operazione e per facilitare la gestione delle aspettative. Operazioni di informazione militare dovrebbero essere parte integrante di questa missione europea”.

Leonardo Grilli

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Commenti all'articolo

  • comolake

    24 Giugno 2015 - 15:03

    Come mai questi signori sono sempre così lesti a scoprire le carte segrete (che tali devono essere) dell'Occidente e mai quelle di altri Paesi? Possibile che la nostra sicurezza passi in secondo piano nelle priorità di questi Robin Hood della informazione (o disinformazione) a canale unico?

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  • aldopastore

    27 Maggio 2015 - 11:11

    Ma WikiLeaks che interesse ha a rivelare tutto questo?.Coglioni. Magari fosse vero e capaci di eliminare i tagliagole che avanzano sempre di piu.

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  • jackie

    jackie

    27 Maggio 2015 - 02:02

    L'UE imbarazzata! Questi strateghi di Bruxelles falliranno prima di cominciare. La gestione del caso Grecia insegna. Figuriamoci con la Libia, zero meno.

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