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Dalla Gruber a Otto e mezzo

Mario Monti: "Volevo cambiare l'Europa, la Merkel disse no. E ora con due euro rischieremmo grosso con gli immigrati"

Mario Monti: "Volevo cambiare l'Europa, la Merkel disse no. E ora con due euro rischieremmo grosso con gli immigrati"

"Io volevo parlare di Europa, non solo di conti e di austerity. Ma la Merkel mi disse no e così siamo arrivati a questo punto". Mario Monti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, ripercorre l'anno e mezzo da premier e il rapporto con i leader dell'Unione europea a cui voleva sottoporre un tema molto alto e delicato: il concetto di comunità. "Io dissi che si doveva cambiare, Herman Van Rompuy (allora presidente del Consiglio Ue) si disse d'accordo, Angela Merkel invece rispose che prima si doveva risolvere la crisi greca. E così quel discorso non si è mai fatto".

La critica ai "pifferai" - Il risultato è che di nuovo, 4 o 5 anni dopo, la Grecia è a un passo dal default e rischia di trascinare nel baratro tutta l'Eurozona. Secondo l'ex premier, la disgregazione dell'Ue non è fantapolitica: "Questa Europa può saltare, proprio perché il populismo pifferaio distorce il funzionamento della democrazia. L'Italia ha rischiato di finire come la Grecia perché qualcuno ha fatto promesse in sede elettorale non mantenibili", è la stoccata a Silvio Berlusconi, suo predecessore a Palazzo Chigi. Ma il Professore non manca di punzecchiare i nuovi leader, italiani ed europei, molto bravi a comunicare con gli elettori ma meno a governare. Il riferimento, ovvio, è a Beppe Grillo e Matteo Salvini, ma anche agli "anti-sistema" come Podemos di Pablo Iglesias in Spagna, Marine Le Pen in Francia, Tsipras in Grecia, gli ultraconservatori di Duda in Polonia. "I leader oggi comunicano molto bene, vincono le elezioni ma a vantaggio di chi?", si chiede Monti.

"No a un'Europa del Sud" - Tra il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord, chiede la Gruber, quale delle due forze lo inquieta di più? "Entrambe, la lega doppiamente perché nata nella parte d'Italia a cui anch'io appartengo e che ha sempre tenuto l'Italia vicino all'Europa e non il contrario". E qui Monti si lascia andare ad una inquietante previsione: "Se si crea un'Europa del Sud, magari con qualche paese che esce dall'euro o con un euro un po' più debole rispetto a quello adottato dai Paesi del nord, può darsi che l'Europa a quel punto deleghi all'Europa del sud la funzione di frangiflutti rispetto ai flussi migratori, trasformandolo in un avamposto non integrato nell'Europa". In altre parole, il confine tra Primo e Terzo mondo. Un confine molto, molto labile.

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Commenti all'articolo

  • Kallianos

    11 Agosto 2015 - 12:12

    Monti potremmo identificarlo con le parole di Totò: Amico mio,serpente i' songo nato!... Chi nasce serpe è 'nfamo e senza core!... Perciò t'aggia mangià! Ma t'he scurdato ca ll'ommo, spisso, fa cchiù peggio ancora?

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  • paulocorsetti

    03 Agosto 2015 - 16:04

    che schifo.

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  • Ernesto84

    04 Giugno 2015 - 13:01

    Qualcuno di voi mette in previsione che cio che ci troviamo oggi, sia un atto voluto, un fine programmato e voluto intenzionalmente da chi gestisce la politica, lobby e cose varie! io non riesco veramente a capire quando usate l'espressione : Non capisce un cazzo ; Invece e' esattamente l'opposto, chi e' responsabile del mondo d'oggi , capisce bene perche ha agito proprio per ottenere questo .

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  • paolo.cesano

    31 Maggio 2015 - 09:09

    La politica è una cosa di cui TU non hai mai capito un CAZZO.

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