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Il processo

Francia, Dominique Strauss Kahn assolto dall'accusa di sfruttamento della prostituzione

Francia, Dominique Strauss Kahn assolto dall'accusa di sfruttamento della prostituzione

L’ex presidente dell’Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn è stato assolto dall’accusa di sfruttamento della prostituzione. Lo ha deciso il tribunale di Lille al termine di un processo che coinvolgeva l’economista francese e altre 13 persone per una vicenda di festini con prostitute. Strauss Kahn rischiava fino a dieci anni di carcere e una multa di 1,5 milioni di euro ma il giudice ha stabilito che la partecipazione di Strauss Kahn a feste sexy in diversi alberghi e appartamenti a Lille, Parigi e Washington non era illegale.

La vicenda - La vicenda del Carlton, come è stata chiamata dall’albergo di Lille dove si sono svolti alcune feste sexy, era scoppiata più di tre anni fa. L’economista che all’epoca dei fatti, fra il 2008 e il 2011, era alla guida dell’Fmi, ha ammesso di aver partecipato ai festini, affermando che servivano a scaricare lo stress della sua posizione e rivendicando il suo diritto ad una vita sessuale libertina. Ma ha aggiunto di non aver mai organizzato gli incontri, di non aver pagato nessuna prestazione sessuale e di ignorare che le  donne presenti erano prostitute appositamente pagate.

Carriera stroncata - La vicenda del Carlton, come è stata chiamata dall’albergo di Lille dove si sono svolti alcune feste sexy, era scoppiata più di tre anni fa. All’epoca la carriera di Strauss Kahn era già stata rovinata dal suo arresto a New York nel maggio 2011 con l’accusa, poi archiviata, di aver stuprato una cameriera in un albergo. Costretto a dimettersi dalla guida dell’Fmi, Strauss Kahn aveva dovuto rinunciare anche alla primarie come candidato presidenziale per i socialisti, dove era considerato il favorito.

L’assoluzione - Già a febbraio la pubblica accusa aveva ritenuto insufficienti le prove e due parti civili si erano ritirate. Le accuse si erano sgonfiate nel corso del processo con il giudice Bernard Lemaire che aveva avvertito fin dall’inizio di volersi attenere al diritto, senza considerazioni morali. Gli altri imputati sono stati tutti assolti, salvo l’ex responsabile delle relazioni esterne del Carlton, René Kojfer, condannato ad un anno con la condizionale.

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