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Charleston, il killer voleva scatenare una 'guerra civile'

Charleston, il killer voleva scatenare una 'guerra civile'

Il killer arrestato ieri colpevole della strage in una chiesa di Charleston, in South Carolina, architettava la sua mossa da mesi. il
21enne Dylan Roof aveva in testa pensieri strani, folli ,alimentati dalla droga di cui abitualmente faceva uso. In passato aveva avuto qualche problema con la legge. Era stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti e anche perché aveva infastidito in un centro commerciale i dipendenti di alcuni negozi. Piccoli problemi con la legge che non avrebbero mai lasciato intendere le idee nascoste di una mente problematica. Ieri quando è entrato nella chiesa frequentata dalla comunità afroamericana, ha pensato di essere un ribelle sudista, un guerriero con la responsabilità di sanare un'America finita in mano ai "neri, quelli che stuprano le donne" e perché, come ha riferito una donna all'interno della chiesa, doveva farlo.

La 'guerra civile' - Gli amici del liceo raccontano che aveva sempre avuto un'ideologia razzista, mai nascosta anzi difesa e manifestata con magliette e targhe dell'auto. "Era un po’ strano, si imbottiva di roba e faceva battute razziste, solo che pensavamo fosse solo uno scherzo", raccontano i conoscenti. Dalton Tyler, un amico del ragazzo ha rivelato a tv Abc che spesso parlava di segregazione razziale e voleva scatenare 'la guerra civile' per poi togliersi la vita come i lupi solitari jihadisti. Anche i familiari, malgrado i rapporti non fossero dei migliori e nonostante i l padre gli avesse regalato la calibro 45 usata per la strage, avrebbero notato negli ultimi mesi un cambiamento. Probabilmente era entrato in contatto con ambienti che avevano accentuato la sua posizione radicale e le sue tesi estremiste. L’Fbi sta indagando per capire se ha fatto tutto da solo o sia stato ispirato da qualcuno.

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Commenti all'articolo

  • routier

    20 Giugno 2015 - 09:09

    E' l'ennesima prova (se mai ce ne fosse bisogno) che la società multirazziale è un fallimento clamoroso. Fra qualche tempo lo scopriremo anche in Italia, ma sarà troppo tardi. (MORE SOLITO)

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  • Franzkeks

    19 Giugno 2015 - 18:06

    Charleston, in South Carolina, e zone simili, per non parlare delle grandi città americane, ci apre gli occhi sul degrado e sulla mancanza di progresso scientifico ed economico quando i bianchi diventano minoranza. Il 21enne Dylan Roof, col suo crimine, ha messo il dito sulla piaga americana: decine di migliaia di stupri di donne bianche da parte di neri (vedi Statistica FBI degli ultimi anni)

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  • papillon50

    19 Giugno 2015 - 15:03

    Costui è l'ultimo, in ordine di tempo, mentecatto squilibrato, di cui tutta l'America e le sue prigioni è stracolma, che viene innalzato alla ribalta della cronaca (nera). Ma l'America è un Paese di squilibrati e quando penso che, dalla caduta del muro di Berlino ad oggi, i destini del mondo sono nelle mani di questa gente mi vengono i brividi. God bless America? Non proprio!!

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