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Usa, la Corte Suprema da l'ok al matrimonio gay in tutti gli Stati: più popolare degli attentati dell'Isis

Usa, la Corte Suprema da l'ok al matrimonio gay in tutti gli Stati: più popolare degli attentati dell'Isis

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera a matrimoni fra persone dello stesso sesso in tutti i 50 Stati che compongono gli Stati Uniti. Con una sentenza storica la Corte ha stabilito che gli Stati dell’Unione non possono vietare i matrimoni omosessuali, e che devono riconoscere le licenze emesse legalmente negli altri Stati. Di questa decisone siamo tutti contenti, e sicuramente è un grande passo in avanti per le libertà individuali e per i diritti dei gay. Ma la cosa incomprensibile è che l’hashtag #LoveWins, con cui si sono raggruppati tutti i post e i tweet che parlano della sentenza, ha superato in popolarità argomenti come la strage in Tunisia e quella di Lione. Tendenza che porta a riflettere su quanto l’opinione pubblica sia sensibile a certi temi piuttosto che ad altri, e a come su internet sia più “figo” parlare delle nozze gay piuttosto che di stragi terroristiche che avvengono a due passi da casa nostra. Un moralismo che rischia di diventare ridicolo, ma d'altronde si sa: è più fashion condividere sulla propria bacheca post con bandiere multicolori che urlano la nostra (presunta) apertura mentale, piuttosto che le immagini di turisti uccisi dalla follia dell’Isis.

La sentenza - Gli Stati contrari alle nozze gay hanno argomentato che il bando ai matrimoni fra persone dello stesso sesso sono una questione di politica pubblica. Definire il matrimonio come l’unione fra un uomo e una donna, hanno sostenuto, serve a promuovere la cura dei bambini. La Corte Suprema, hanno aggiunto, non dovrebbe intervenire nel dibattito in corso sulla definizione del matrimonio, imponendo uno standard in tutto il Paese. La maggioranza dei giudici ha però respinto queste argomentazioni: con cinque voti favorevoli e quattro contrari, i supremi giudici hanno stabilito che, in base alla Costituzione, gli Stati dell’Unione non possono vietare i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Inoltre gli Stati devono riconoscere le licenza di matrimonio fra persone dello stesso sesso emesso legalmente in altri Stati.

Di Leonardo Grilli

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Commenti all'articolo

  • routier

    27 Giugno 2015 - 09:09

    Ennesima "obamata". Per fortuna è al secondo mandato e negli USA il terzo non è previsto.

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  • heinreich

    27 Giugno 2015 - 08:08

    ormai solo l'italia e i paesi islamici non riconoscono le nozze gay, complimenti ai politici italiani succubi del vaticano.

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  • er sola

    27 Giugno 2015 - 00:12

    Speriamo che il negro se ne vada presto.

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  • francesco assumma

    27 Giugno 2015 - 00:12

    Che futuro avranno i nostri, figli, nipoti, la nuova generazione con il riconoscimento degli Stati americani di rilasciare le licenze di matrimonio fra persone dello stesso sesso ed, oggi, si è aggiunto anche il terrorismo crudele, violento che sta seminando morte, distruzione, stragi? Le Organizzazioni mondiali a che cosa servono?

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    • zydeco

      27 Giugno 2015 - 14:02

      A cosa servono? A ingrassare un gran numero di parassiti che non fanno niente e sono corrotti.

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