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La mappa della paura

Terrorismo, attentati in Francia, Tunisia, Somalia e Kuwait: il venerdì nero è un avvertimento dei jihadisti al mondo

Terrorismo, attentati in Francia, Tunisia, Somalia e Kuwait: il venerdì nero è un avvertimento dei jihadisti al mondo

Trentasette morti in Tunisia, altri 30 in Somalia. Venticinque in Kuwait e uno, ma dal fortissimo valore simbolico, in Francia: è il bilancio, sanguinoso, di quello che potrebbe passare alla storia come il venerdì dell'attacco globale del fondamentalismo islamico al mondo. Eppure, l'Italia e l'Occidente tutto sembra interessato più a brindare alla sentenza della Corte Suprema americana che impone agli Stati di riconoscere i matrimoni gay, anche quelli fatti all'estero con valore legale. O almeno, è questo quello che emerge dando un'occhiata a Twitter, da tempo ormai specchio fedele della percezione di una larga fetta dell'opinione pubblica "di peso". Tra gli hashtag, il trend topic di giornata è infatti di gran lunga #Lovewins, riferito alle nozze gay, davanti a #Tunisia.



Macelleria islamica
- Sono vicini all'Isis i due terroristi che hanno decapitato un uomo a Lione, fermati prima di far esplodere un impianto di gas e fare una strage. Nessuna rivendicazione, ma fortissimi sospetti anche sulla vicinanza al Califfato del commando (più di due, forse cinque uomini) che hanno massacrato 37 turisti occidentali sulla spiaggia di Sousse, arrivando su un gommone in uno scenario da incubo. Ma nel mirino della follia islamista ci finisce anche l'Islam "sbagliato", cioè quello sciita della moschea di Kuwait City sventrata da un kamikaze durante la preghiera del venerdì. E sempre un kamikaze, su un'autobomba, ha colpito in Somalia: la firma è di Al-Shabaab, gruppo terrorista "locale" un tempo legato ad Al Qaeda e ora simpatizzante del Califfato, sebbene senza quella unione di intenti che caratterizza per esempio Boko Haram in Nigeria o altri gruppi isolati in Libia. 

Così colpiscono i jihadisti - Quattro casi sanguinosi, altrettanti esempi di come oggi l'odio jihadista possa colpire ovunque e chiunque: c'è il cane sciolto (possibile che i due francesi siano tali, con legami concreti all'Isis, sì, ma senza un coordinamento con lo Stato Islamico per l'attentato di Lione, un po' come già accaduto con la strage parigina di Charlie Hebdo), c'è il terrorista locale (Somalia), c'è la strage di turisti occidentali (tragico déjà-vu del massacro del museo del Bardo a Tunisi) e quella di infedeli islamici (in Kuwait oggi, come in Arabia Saudita qualche settimana fa). Impossibile legare questi casi in un unico filo conduttore, così come ipotizzare un'unica regia. Ma per certi versi è anche più inquietante: per mesi si è lasciato proliferare lo Stato Islamico tra Siria e Iraq e il Califfato ne ha approfittato per aumentare le proprie ricchezze, la propria influenza internazionale e la capacità di affascinare le menti di disperati e fanatici. Questo è il risultato: contro il terrore non c'è più confine o mare che tenga.

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Commenti all'articolo

  • sergiuslictor

    sergiuslictor

    28 Giugno 2015 - 11:11

    Il cancro gender e il cancro Isis stanno avanzando e gli idioti prendono ambedue come progressismo. Serve una nuova crociata, innanzitutto morale, contro idiozia, buonismo ed ignoranza che sono i principali complici di queste malattie criminali.

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  • vincenzocontadino

    28 Giugno 2015 - 08:08

    Hilay per il bene degli Usa e del mondo lasci la Politica! Mama mia! Tu vo fa l'Amekano, ma ti piace Hezbollah come Hamas, mentre sciur Obama da il nucleare all'Iran, e cchiste in UE, ci mandano i mostri kamikaze dell'Isis pe' mozza' 'a capa?! Ti sei scurdate che il tuo Bill, ha scambiato lo Studio Ovale pe' Casino? E tu, da President che vo' 'a fa' , a' nostra Vecchia Europa con migliaia di anni

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  • bcsw.05

    28 Giugno 2015 - 06:06

    sono entrambi tumori che avanzano

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  • Mesodeche

    Mesodeche

    27 Giugno 2015 - 22:10

    è un titolo senza senso. allora che dire di Libero, che sotto la strage in Tunisia mette donne nude... irriconoscibile l'ex mani tese..Belpietro

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