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Crisi Grecia, la Bce mantiene invariati i fondi di emergenza: "Pronti a collaborare con Atene"

Crisi Grecia, la Bce mantiene invariati i fondi di emergenza: "Pronti a collaborare con Atene"

Alla fine di un pomeriggio intenso e difficile, Alexis Tsipras ha annunciato in diretta tv che domani tutte le banche della Grecia e la Borsa di Atene rimarranno chiuse. Nel pomeriggio Mario Draghi aveva deciso di non chiudere i rubinetti alle banche greche che non saranno così costrette a chiudere per mancanza di denaro liquido, ma forse non basterà. Poco prima che in Grecia si riunisse il Consiglio per la stabilità finanziaria della Grecia per discutere della situazione del sistema bancario greco, la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i fondi dell'Emergency liquidity assistance (Ela), mantenendo così: "il massimale per la concessione di liquidità di emergenza alle banche greche allo stesso livello deciso il 26 giugno". Una decisione che il Consiglio direttivo e Mario Draghi si dicono pronti a riconsiderare, nel caso ce ne sarà bisogno.

La mossa di Draghi - Da Francoforte arrivano rassicurazioni per la Grecia dopo la decisione del Governo di Alexis Tsipras di indire il referendum sulla scelta di Atene davanti alle decisioni Ue, in programma il prossimo 5 luglio, e dopo "la mancata proroga del programma di salvataggio" in scadenza il prossimo 30 giugno. La Bce dice che: "Lavorerà a stretto giro con la Banca di Grecia per mantenere la stabilità finanziaria". Il Consiglio direttivo della Bce ha accolto "con favore" l’impegno da parte dei ministri degli Stati membri dell’area dell’euro "di prendere tutte le misure necessarie per migliorare ulteriormente la resistenza delle economie dell’area dell’euro e di essere pronti ad adottare delle misure per rafforzare l’Unione economica e monetaria".

In Grecia - Diversi bancomat sono rimasti privi di contanti ad Atene, mentre l’incertezza sui prossimi sviluppi della crisi ellenica spinge la gente a ritirare il denaro. Lo segnala un tweet del giornalista del Guardian Jon Henley, che invia la foto di un bancomat dove compare l’avviso sull’impossibilità di fornire contanti. La Borsa di Atene domani non aprirà. Lo fanno sapere fonti finanziarie, dopo la fine della riunione del Consiglio per la stabilità finanziaria della Grecia. Al tempo stesso, l’amministratore delegato di
Piraeus Bank fa sapere che tutte le banche greche domani rimarranno chiuse. Al Consiglio hanno preso parte tra gli altri il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, il suo vice Dimitris Mardas, il governatore della Banca centrale di Grecia, Yiannis Stournaras, e il capo dell’Associazione delle banche greche. 

La contromossa - La Commissione europea, con un gesto inusuale, ha pubblicato il contenuto delle ultime proposte dei creditori fatte alla Grecia prima che il governo indicesse il referendum, facendo così interrompere le trattative. "Nell’interesse della trasparenza e dell’informazione dei cittadini greci, la Commissione europea pubblica le ultime proposte", si legge in un comunicato in cui viene spiegato che la diffusione del piano è stata decisa in accordo con Bce e Fmi. "L’idea di tutte le parti coinvolte era che l’incontro dell’Eurogruppo dovesse raggiungere un’intesa completa per la Grecia, che avrebbe incluso non solo le misure su cui essere congiuntamente d’accordo, ma avrebbe anche affrontato le future necessità finanziarie e la sostenibilità del debito greco".
L’Eurogruppo però non è stato «nelle condizioni di approvare l’accordo per la decisione unilaterale delle autorità greche di abbandonare il processo".

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Commenti all'articolo

  • Alex8332

    28 Giugno 2015 - 19:07

    il terrore di Bruxelles e di Berlino sta nel fatto che la Grecia possa risollevarsi fuori dal contesto europeo, altro che default.In caso di ripresa anche altri paesi potrebbero seguire l'esempio "Grexit", mettendo così in grave difficoltà l'intera struttura politica ed economica dell'eurozona.Non appena Tsipras ha deciso di dare voce ai cittadini, Merkel e compagni sono entrati in una crisi di ne

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