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I disagi

Londra, centinaia di voli cancellati a causa di uno sciopero dei controllori di volo francesi

Londra, centinaia di voli cancellati a causa di uno sciopero dei controllori di volo francesi

Migliaia di lavoratori e di turisti sono rimasti bloccati negli aeroporti britannici a causa di  uno sciopero dei controllori di volo francesi. Particolarmente colpiti sono stati gli aeroporti londinesi di Heathrow e di Gatwick, con centinaia di voli cancellati e disagi per coloro che si dovevao recare in Italia, Grecia, Francia e Spanga. Le autorità, prendendo atto della protesta che avrà luogo probabilmente fino a venerdì, hanno chiesto alle compagnie aeree di ridurre del 40% i loro voli. La protesta dei controllori si oppone alla riforma del controllo del traffico aereo in tutto lo spazio europeo. L'azione ha coinciso con uno sciopero generale in Spagna, che ha colpito altri viaggiatori.

I disagi – Il Paese più colpito dallo sciopero è stato, chiaramente, la Francia: oltre 126 voli annullati con disagi per circa 15mila passeggeri, mentre più di 80mila britannici avranno problemi per recarsi in Spagna. "Stiamo cercando di cambiare alcuni voli" ha detto un portavoce da Thomson Holidays, il più grande tour operator del Regno Unito, mentre un portavoce dell'Associazione British Travel Agents, ha dichiarato: "È chiaro che ci saranno ritardi e i clienti sono stati informati, ma il problema è che nessuno era del tutto sicuro di quale effetto lo sciopero avrebbe avuto sui viaggi”.

La stizza delle compagnie aeree - Ryanair, compagnia low-cost molto utilizzata dagli italiani, ha definito "vergognosa" questa iniziativa: "Entrare in sciopero in questo modo mira a causare il massimo disagio per i consumatori, perché adesso c'è ben poca possibilità di modificare le prenotazioni", ha tuonato Kenny Jacobs. L'azienda low-cost sostiene che scioperi del genere non sarebbero concepibili negli Stati Unti, dove i controllori di volo non hanno diritto ad incrociare le braccia: la legge li obbliga a risolvere le questioni aziendali attraverso degli arbitrati che hanno valore vincolante. "E' tempo che lo Stato francese, e magari pure l'Unione europea, seguano questo esempio - ha detto Jacobs - in modo che i consumatori, spremuti duro, possano godersi le loro vacanze".

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