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Jean-Claude Juncker sulla rottura delle trattative: "Mi sento tradito"

Jean-Claude Juncker sulla rottura delle trattative: "Mi sento tradito"

Non vuole parlare di ricatto Jean-Claude Juncker, ma rinfaccia al presidente della Grecia Alexis Tsipras di aver portato avanti una campagna di insulti e minacce che hanno portato alla rottura delle trattative europee. Anzi rincara il presidente della Commissione europea: "Mi sento tradito perché non si sono presi in considerazione gli sforzi personali e degli altri. Sono rammaricato, rattristato: in una sola notte la coscienza europea ha preso una batosta e la buona volontà è evaporata. Ancora venerdì - ha ricordato Juncker - dopo mesi e mesi di discussioni e di dibattiti eravamo determinati e pazienti nel lavorare al miglior accordo possibile, ma è arrivata la rottura del tavolo da parte del governo greco e l'annuncio del referendum".

Le condizioni - Nel rimpallo di responsabilità tra Bruxelles e Atene, rimangono i cocci rotti che nessun vuol raccogliere ancora il giorno dopo l'annuncio di Tsipras sulla chiusura delle banche e della Borsa di Atene. Secondo Juncker, Tsipras non ha detto tutta la verità su quali termini siano stati discussi ai tavoli europei: "Le istituzioni impegnate nel negoziato con la Grecia non hanno messo sul tavolo nessun taglio dei salari, nè delle pensioni". Insomma i creditori di Atene non hanno proposto uno: "Stupido pacchetto di austerità", certo le condizioni avrebbero imposto: "nel breve termine alcune misure saranno dolorose, ma disegnano una strada chiara per gli anni a venire" per la ripresa della crescita e degli investimenti.

Grexit - L’uscita della Grecia dall’area euro "non è mai stata e non sarà mai un’opzione - ha messo in chiaro Juncker - Ma voglio
sottolineare che io non sarò capace di presentare una soluzione finale contro il parere di tutti» gli altri Paesi dell’eurozona e di tutti
gli attori coinvolti nel negoziato. Il posto della Grecia è nell’Unione europea e nell’area euro"

Il referendum - Ora è una sorta di lotta contro il tempo, con l'incombenza della consultazion

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Commenti all'articolo

  • aldo delli carri

    29 Giugno 2015 - 20:08

    dite a juncher che è un usuraio..............

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  • afadri

    29 Giugno 2015 - 15:03

    Jean-Claude Juncker, dovrebbe rassegnare le dimissioni.Un politico inaffidabile, come altri è vero, ma lui come presidente della Commissione deve essere il primo a pagare.Non essere capace a portare in porto una trattativa per aiutare la Grecia deve andarsene.Non ci sono discussioni.!

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