Cerca

L'ultimo tentativo

Grecia, la lettera di Alexis Tsipras ai creditori: "Accettiamo tutte le condizioni, ma vogliamo più tempo"

Grecia, la lettera di Alexis Tsipras ai creditori: "Accettiamo tutte le condizioni, ma vogliamo più tempo"

L'ultimo tentativo in extremis per trovare un accordo tra la Grecia e i creditori internazionali è arrivato nella notte attraverso una lettera indirizzata a Bruxelles e firmata dal presidente greco Alexis Tsipras. Già nella serata di ieri 30 giugno, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis aveva promesso ai colleghi dell'eurozona un gesto di chiarezza poche ore dalla scadenza della rata del debito greco con ikl Fondon monetario internazionale.

La lettera - Nel testo diffuso dal quotidiano Financial Times, il premier Tsipras scrive di accettare: "in toto la riforma dell'Iva, tranne che su un punto: uno sconto speciale del 30% per le isole greche, molte delle quali si trovano in regioni remote e difficili per l'approvigionamento". Sulla riforma delle pensioni, Tsipras ha chiesto tempo fino a ottobre e portare al 2022 l'innalzamento dell'età di uscita a 67 anni. Ha chiesto una garanzia speciale per i pensionati più poveri, che promette tuttavia di eliminare gradualmente entro il 2019, ma: "più gradualmente di quanto richiesto dai creditori".

La strategia - La lettera dovrebbe servire a ottenere una proroga del secondo programma, scaduto nella notte, e di un terzo piano di salvataggio tramite il fondo salva-Stati Esm da ulteriori 29,1 miliardi di euro. "La Repubblica Ellenica - ha scritto Tsipras - è pronta ad accettare questa intesa tecnica, in base ad alcuni emendamenti, aggiunte e chiarificazioni, come parte dell’estensione del programma di aiuti già scaduto e di un nuovo (terzo) accordo, la richiesta del quale è stata presentata oggi 30 giugno 2015".

La risposta -   Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble boccia le nuove proposte inviate dal premier greco Alexis Tsipras nella sua lettera ai creditori. "Non forniscono nessuna ulteriore chiarezza» dice Schaeuble, aggiungendo che al momento non ci sono le basi per un serio negoziato con Atene. "In primo luogo - aggiunge Schaeuble in una conferenza per la presentazione del nuovo bilancio - la Grecia deve chiarire cosa vuole". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dipassaggio

    01 Luglio 2015 - 12:12

    quale calare le braghe. E' un precisorituale Esistono e sono ben note ai managers la teoria e le tecniche di negoziazione che insieme alla teoria dei giochi ,nonostane il nome sono cose serissime Parlando peri profani un negoziato si conclude con successo solo se si raggiunge un compromesso,in cui entrambi le parti hanno qualcosa di positivo

    Report

    Rispondi

blog