Cerca

In viaggio

Turismo: La Grecia del Post referendum, tra paure e vantaggi

Turismo: La Grecia del Post referendum, tra paure e vantaggi

Come ogni anno anche questo, avrà la sua calda stagione estiva. Scartando chi resta a casa e chi si dedica ad un "rilassante" pendolare quotidiano, sono tre le tipologie di turisti dell'estate. C'è chi parte solo con la ragazza, chi con amici per festeggiare maturità e quant'altro e chi infine parte con la famiglia.

Tra le mete più ambite, anche il 2015 sembrava sorridere alle isole della Repubblica Ellenica con Mykonos scelta prevalentemente dalle comitive, Atene e Rodi dalle famiglie e Santorini dalle coppiette. Con il suo mare pulito e le abitazioni tipiche, immersi tra il bianco e l'azzurro gente di tutto il mondo decide di fermarsi in questa terra dove relax e tintarella sono assicurati. Ma nella Grecia post-referendum, le cose sembrano cambiare giorno dopo giorno; secondo il quotidiano ateniese To Vima le cancellazioni procedono a una media di circa 50.000 al giorno così che c'è chi lancia l'allarme. Infatti la Grecia punta molto sui turisti che costituiscono il 17% del Pil nazionale, basta pensare che solo nel 2014 ben 23 milioni di persone l'hanno visitata per un totale di 13.44 miliardi di euro di incassi.

Pro e contro - Eppure chi l'arcipelago lo sta vivendo in questi giorni ci parla di un clima calmo e vantaggioso. Certo si raccomandano i turisti di raggiungere le loro mete forniti di contanti, a causa dell'assalto ai bancomat che nei prossimi giorni daranno il tutto esaurito, ma è anche vero che i prezzi sono scesi vertiginosamente: souvenir a partire da 1 euro; escursioni a cifre irrisorie come 15 e 20 euro; con pochi euro potrete assaggiare gli alimenti tipici del posto come il souvlaki (uno spiedino di maiale alla brace); il gyros; la pita; il formaggio feta, lo yogurt greco o il caffè frappé; inoltre si può anche scegliere di mangiare comodamente in ristoranti prestigiosi partendo dalle 10 euro a persona. Insomma, nonostante la tempesta politica, sembrerebbe che dal punto di vista economico il turismo ellenico possa riacquistare punti e consensi nei prossimi giorni. Anche il ministro del Turismo Elena Kountoura ha lanciato il suo appello ai media affinché “non danneggino il turismo del Paese”; ma secondo gli esperti ciò che preoccupa è l'introduzione dei controlli sui capitali avviato da lunedì scorso, che potrebbe non andare di genio ai Paperoni più "riservati"...

di Mirko Mazzola

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog