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Faccia a faccia a Parigi

Grecia, vertice tra Merkel e Hollande: "Porte aperte al dialogo, ma servono proposte subito"

Grecia, vertice tra Merkel e Hollande: "Porte aperte al dialogo, ma servono proposte subito"

La porta per la Grecia "resta aperta", ma servono proposte "entro questa settimana" e soprattutto la trattativa con il governo di Alexis Tsipras sarà all'insegna di "solidarietà e responsabilità". Dal loro faccia a faccia a Parigi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande non mollano la presa e nonostante lo schiaffo pesante incassato con la vittoria del "no" all'austerità nel referendum greco, continuano a mettere Atene spalle al muro. Dal canto suo, la numero uno del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde ha commentato di "aver preso atto del referendum": "Stiamo monitorando la situazione da vicino - ha assicurato il direttore generale - e siamo pronti ad aiutare la Grecia, se ci viene chiesto di farlo". Tuttavia, ha precisato, non potranno essere prestati altri soldi se prima la Grecia non ridarà quelli non restituiti entro l'1 luglio, cioè 1,6 miliardi di euro. Di fatto, un cane che si morde la coda.

L'Europa ora rischia davvero - Il rischio, concreto, è che l'Europa si ritrovi nuovamente in un cul de sac: Tsipras, che doveva essere spazzato via dal referendum, è più forte politicamente e mediaticamente. Merkel e Hollande, a sorpresa, non hanno più il pallino e ora la responsabilità di far fallire la trattativa e far crollare l'Eurozona sembra paradossalmente sulle loro spalle (anche se la situazione greca è e resterà disperata, esattamente come lo era sabato). Senza dimenticare che sull'onda ateniese in tutta Europa si sta rialzando prepotente la voce degli euro-scettici, che chiedono a gran voce referendum su moneta unica e uscita dall'Unione. Sono guai seri a cui Merkel e Hollande sembrano non avere risposte.

"Porta aperta al dialogo, ma..." - "L’equilibrio fra solidarietà e responsabilità deve essere la nostra linea di condotta per i prossimi giorni", spiegano i due leader, di fatto responsabili delle trattative tra Unione europea e Grecia di fatto fallita e insolvente nei confronti dell'Fmi. "Bisogna - ha aggiunto la Merkel - che ogni paese si assuma le sue responsabilità e faccia prova di solidarietà. Bisogna anche tener conto delle reazioni degli altri 18 paesi della zona euro". Per il governo tedesco (e dunque l'Ue) la porta per il dialogo "resta aperta", ma con la Grecia "abbiamo già dato prova di grande solidarietà. L'ultima proposta era stata molto generosa". La Merkel comunque ritiene che il voto dei greci sia "democratico e sovrano. Ora dobbiamo convivere con questa decisione". La palla ora ritorna a Tsipras, in attesa dell'Eurogruppo di martedì. Hollande ha chiesto al capo del governo di Atene di tradurre la sua volontà di rimanere nella zona euro "con un insieme di proposte durevoli".

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