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Il premier affonda

Grecia, Alexis Tsipras a Strasburgo: "L'Ue ci ha trattati come una cavia, i soldi alle banche e non al nostro popolo"

Grecia, Alexis Tsipras a Strasburgo: "L'Ue ci ha trattati come una cavia, i soldi alle banche e non al nostro popolo"

La "crisi greca" è la difficoltà dell'Europa a trovare una soluzione a una crisi "auto-alimentata". Alexis Tsipras interviene davanti al Parlamento europeo per attaccare, non per difendersi né per anticipare proposte. "Stiamo cercando di trovare un accordo giusto in un momento cruciale", si limita a dire il premier greco, accolto a Strasburgo tra molti applausi e anche qualche fischio, soprattutto quando critica i media internazionali che a suo dire "drammatizzerebbero" la situazione. In realtà, la situazione della Grecia è drammatica davvero e lo sanno tutti, compreso il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha parlato prima di lui: "La nostra incapacità di trovare un accordo potrebbe portare alla bancarotta della Grecia e alla sua insolvenza" e "questo colpirebbe anche l'Europa, in senso geopolitico. E chi non pensa così è ingenuo".

"La Grecia trattata come cavia" - Qualche auto-critica alla Grecia Tsipras, la concede: "La colpa di quanto sta succedendo da noi non è dei cittadini europei ma di quanto accaduto negli ultimi 5 anni in casa nostra", puntando il dito contro i suoi predecessori, il clientelismo, i rapporti malati tra politica, oligarchi e banche. Tutto giusto, ma sono parole. Il premier nel frattempo rilancia chiedendo di trattare sulla "ristrutturazione del debito". Cioè pagare meno soldi ai creditori internazionali, e da questo orecchio i falchi europei non ci vogliono sentire. E poi via all'attacco degli euro-tecnocrati: "L'Unione Europea sia democratica o non sopravviverà - avverte -. La mia patria negli ultimi anni è diventata una cavia ma questo esperimento non ha funzionato", sottolineando come gli aiuti piovuti da Fmi, Bce e Unione europea "siano arrivati alle banche greche, non al nostro popolo". 

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  • Gianluigi2015

    09 Luglio 2015 - 08:08

    Tsipras è vicino a sbancare il banco e fregare tutti, dalla Merkel a Salvini, da Grillo a Brunetta. La Grecia in bancarotta fraudolenta è in un club in cui anche se ne volesse uscire spontaneamente tutti gli altri membri fanno e offrono di tutto per tenercela dentro, arrivando anche a farsi umiliare, terrorizzati dalle conseguenze politiche economiche e finanziare di una Grexit che anche Obama non vuole assolutamente.  Tsipras questo lo sapeva benissimo, da sempre, e ha così potuto tirare la corda fino al punto in cui siamo per ottenere il massimo per i Greci, a scapito di tutti gli altri popoli, sicuro che la corda non si sarebbe mai potuta spezzare. Non si è mai visto infatti che un debitore negligente e irresponsabile insulti i creditori che invece sono disposti a congelare sine die e di fatto a cancellare il suo debito mostruoso che gli ha permesso di fare la bella vita a scrocco, e contemporaneamente siano gli stessi creditori anche disposti a riempirgli le tasche con una nuova valanga di miliardi (7 subito e 50 in 3 anni). Altro che austerità. Certo qualche concessione i greci la devono pur fare ma non sono cose sostanziali, servono solo per salvare un po' la faccia di Merkel e compagni di fronte alle opinioni pubbliche dei popoli fregati della UE. In questa partita ci perdono dunque tutti eccetto i Greci, che rimangono un popolo di scrocconi lavativi e imbroglioni senza dignità. Il ricattatore Tsipras ha fatto un capolavoro.

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  • Gianluigi2015

    09 Luglio 2015 - 08:08

    Tsipras è vicino a sbancare il banco e fregare tutti, dalla Merkel a Salvini. La Grecia in bancarotta fraudolenta è in un club in cui anche se ne volesse uscire spontaneamente tutti gli altri membri fanno e offrono di tutto per tenercela dentro, arrivando anche a farsi umiliare, terrorizzati dalle conseguenze politiche economiche e finanziare di una Grexit che anche Obama non vuole assolutamente.  Tsipras questo lo sapeva benissimo, da sempre, e ha così potuto tirare la corda fino al punto in cui siamo per ottenere il massimo per i Greci, a scapito di tutti gli altri popoli, sicuro che la corda non si sarebbe mai potuta spezzare. Non si è mai visto infatti che un debitore negligente e irresponsabile insulti i creditori che invece sono disposti a congelare sine die e di fatto a cancellare il suo debito mostruoso che gli ha permesso di fare la bella vita a scrocco, e contemporaneamente siano gli stessi creditori anche disposti a riempirgli le tasche con una nuova valanga di miliardi (7 subito e 50 in 3 anni). Altro che austerità. Certo qualche concessione i greci la devono pur fare ma non sono cose sostanziali, servono solo per salvare un po' la faccia di Merkel e compagni di fronte alle opinioni pubbliche dei popoli fregati della UE. In questa partita ci perdono dunque tutti eccetto i Greci, che rimangono un popolo di scrocconi lavativi e imbroglioni senza dignità: ci perde ovviamente la signora Merkel, la cui credibilità ne esce demolita;  ci perdono tutti i popoli della UE c

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  • boss1

    boss1

    08 Luglio 2015 - 17:05

    usati come cavia ha detto la verità almeno questa l'azzeccata.

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  • veneziano49

    08 Luglio 2015 - 12:12

    sae ne andranno e faranno come gli inglesi...nell'area ma senza euro...pronti a una politica equidistante e pronti ad interessare nel business geografico con Russia e Cina...

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