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Rischio nuovo 11 settembre

Due piloti di aerei si arruolano nell'Isis

Adesso hanno pure i piloti. Ma c'è da dubitare assai che il califfo Al Baghdadi voglia impiegarli per dotare lo stato islamico della sua bella compagnia aerea. Qualcosa tipo "Air ISis o Califfair". No, l'idea dei piloti associati alla bandiera nera che spopola tra Siria e Iraq è più quella di un nuovo 11 settembre. Certo, servono aerei, ma non è detto che i tagliagole non se ne siano già procurati o che possano farlo con la loro avanzata in medio oriente.

I due piloti che si sono arruolati con le truppe del califfo sarebbero, secondo quanto riporta "The intercept" che cita come fonte un rapporto della polizia australiana, Ridwan Agustin (che ha cambiato il suoi nome in Ridwan Ahmad Indonesiy) e Tommy Abu Alfatih. Il primo ha lavorato con l'Air Asia, colosso low cost indonesiano, e avrebbe raggiunto i miliziani Isis a Raqqa nello scorso mese di marzo. Il secondo, invece, è stato ufficiale dell'aviazione militare indonesiana e poi è passato al settore civile pilotando prima voli charter e poi aerei di una compagnia specializzata in servizi VIP. Avrebbe anche frequentato una scuola di volo a Saint Louis, negli Usa. Due piloti e degli aerei. Il primo obiettivo potrebbe essere Israele, con un attacco suicida su Gerusalemme o Tel Aviv, che si trovano a mezz'ora di volo dalle zone occupate dall'Isis. Ma anche l'Europa non è poi così lontana...

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    24 Luglio 2015 - 14:02

    Anche se come dicono i buonisti non sarebbe politicamente corretto, spero che ci pensi il mossad a sistemare le cose in quell area, non certo i quattro peracottari europei uniti agli USA ed ai poveracci di casa nostra

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  • ampar

    09 Luglio 2015 - 13:01

    si guarderanno bene da rompere le balle ad Istraele.....questi li fanno fuori tutti

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