Cerca

L'assurdo reato

Inghilterra, lo arrestano perché ricarica lo smartphone in treno

Inghilterra, lo arrestano perché ricarica lo smartphone in treno

Si può essere arrestati per aver messo lo smartphone in carica? A quanto pare si. L'utilizzo ossessivo dell'Iphone e la batteria che si scarica in continuazione, terrorizza tutti gli 'smartphone addicted' che si portano sempre nella borsa il carica batteria. Ma la ricarica è costata la libertà ad un giovane artista inglese. Robin Lee si trovava sul treno a nord di Londra quando ha attaccato l'Iphone nella presa di una corrente. Malauguratamente è stato sorpreso da un ufficiale proprio nel momento in cui lo stava ricaricando. L'addetto ha subito intimato al ragazzo di sospendere l'operazione perché stava "rubando elettricità da un treno" tramite una presa che può essere usata esclusivamente dal personale addetto alle pulizie. Il quotidiano inglese London Evening Standard, ricostruisce la vicenda e scrive che il ragazzo avrebbe opposto resistenza non volendo staccare il telefono dalla presa.

L'arresto - Arrivati alla stazione una pattuglia di agenti, precedentemente avvisati dal suo arrivo, lo ha arrestato. Gli ufficiali però sono stati comprensivi e hanno ritirato l'accusa. Robin quindi è stato rilasciato. È stato comunque avviato un procedimento aperto per 'comportamento inaccettabile'. Il ragazzo si è lamentato dichiarando: "Non avrebbero mai dovuto arrestarmi. L’intera faccenda è semplicemente ridicola. È stato un ufficiale di supporto troppo zelante. Ha detto che stavo sottraendo elettricità. Continuava a dire che è un crimine". La polizia ferroviaria si è giustificata affermando che in ogni vagone è presente un cartello che avvisa i passeggeri di non usare le prese della corrente perché a disposizione esclusiva del personale delle pulizie.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • luca.montanaro58

    14 Luglio 2015 - 14:02

    Tale e quale a come accade in Italia ...

    Report

    Rispondi

  • Gios78

    14 Luglio 2015 - 12:12

    Per me ha ragione il controllore. Ci vorrebbe anche da noi questa inflessibilità. In Italia i controllori servono solo a prendere botte e coltellate dagli immigrati.

    Report

    Rispondi

  • ampar

    14 Luglio 2015 - 12:12

    ebbene si.....negli altri paesi le regole vanno rispettate, che piaccia o no. Naturalmente qui da noi chi ha letto l'articolo si sarà scandalizzato

    Report

    Rispondi

  • samuel80

    14 Luglio 2015 - 11:11

    Lex, dura lex, sed lex. Ma per noi il concetto è inarrivabile.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog