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Crisi Grecia

Grecia, Yanis Varoufakis sul suo blog paragona l'accordo Ue con il golpe dei Colonnelli: "Grecia umiliata come nel 1967"

Grecia, Yanis Varoufakis sul suo blog paragona l'accordo Ue con il golpe dei Colonnelli:  "Grecia umiliata come nel 1967"

Approvato il piano di aiuti dall'Europa per 86 miliardi di euro, adesso per Alexis Tsipras arriva la parte più spinosa, ovvero far sì che le riforme vengano accettate dal suo Parlamento prima di subito, entro e non oltre domani 15 luglio. La Grecia intera si è spaccata fra i favorevoli alle condizioni europee e quelli che proprio non ne vogliono sentir parlare. Tra questi ci sono i sindacati ellenici che rappresentano i dipendenti del settore pubblico (Aedy) e che hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per domani, contro il "giogo europeo" imposto alla Grecia. Un cappio secondo i sindacati che promette l'adozione di misure di austerità nei confronti di un popolo già esasperato.

L'ex amico - A remare contro Tsipras ci si mette anche l'ex ministro delle finanze Yanis Varoufakis, che oggi sul suo blog scrive parole dure per il premier greco. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi in cui affermava di aver avuto un piano decisamente diverso da quello intrapreso e portato avanti da Tsipras, che ha ceduto alle pressioni della Troika, Varoufakis oggi rincara la dose. Secondo lui si sarebbe assistito a una resa totale della Grecia, alla sua totale umiliazione e al completo annullamento della sua sovranità nazionale. Ancora più impietoso si rivela il discorso di Yanis quando paragona le imposizioni partorite dall'Eurosummit, al Golpe dei colonnelli del 1967, che portò al governo della Grecia con colpi di stato tra il 21 aprile 1967 e il 24 luglio 1974 una serie di governi militari anticomunisti. Il Golpe era guidato dai colonnelli Georgios Papadopoulos, Nikolaos Makarezos e Ioannis Ladas.

Come nel '67 - C'è una differenza, afferma Varoufakis, tra il colpo di Stato del 1967 e quello di oggi: all'epoca le proprietà pubbliche non vennero intaccate dal potere, mentre oggi le potenze europee hanno chiesto la cessione di tutte le proprietà pubbliche perché siano a disposizione per il rimborso di un debito pubblico che è talmente grande da non essere rimborsabile. La lancetta dei minuti corre sempre più veloce, e il ticchettio è sempre più assordante. Il tempo a disposizione della Grecia per decidere in che direzione orientare i propri passi sta scadendo. Per Varoufakis vale il detto historia magistra vitae, per Tsipras il dogma dell'inesplorato.

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    14 Luglio 2015 - 19:07

    avevano la possibilitaè di sottrarsi allè estorsione del cartello criminalfinanziario europeo effettuando una scelta geopolitica coraggiosa,di certo rischiosa,ma comunque preferibile a quanto accade.tsipras eè stato una cocente delusione,purtroppo.Un accordo eè buono quando tale si rivela per le due parti,altrimenti eè un bidone.

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  • oldpeterjazz

    14 Luglio 2015 - 18:06

    L'ho scritto l'altro ieri e oggi lo ripeto: Per la Grecia è l'inizio della fine.

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  • carpa1

    14 Luglio 2015 - 17:05

    Vuole attribuire solo all'europa dei burocrati il fallimento delle Grecia. Sia più onesto e riconosca quanto, in tutto questo, di suo ci ha messo la Grecia! Non che l'Italia sia messa meglio; infatti anche i nostri cari governanti di sx (sindacati inclusi) dovrebbero recitare fin d'ora il mea culpa per quanto hanno brigato, dopo guerra in poi, sino a rendere l'italia in queste condizioni.

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  • boss1

    boss1

    14 Luglio 2015 - 17:05

    tempo fa avevo scritto in senso metaforico torneranno i colonnelli ora mastro lindo lo conferma. è un colpo di stato mascherato.

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