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Il dado è tratto

Wolfgang Schäuble sfida Angela Merkel: "In molti nel governo avrebbero voluto Grexit"

Wolfgang Schäuble e Angela Merkel

Angela Merkel, dalla trattativa europea sulla Grecia, ne esce da tiranno, ma non come assoluta vincitrice. Quello che è emerso, un poco più a freddo, è che la Cancelliera avrebbe voluto porre Atene fuori dalla moneta unica: obiettivo mancato (anche se al Paese ellenico è stato imposto un prezzo altissimo). E su tutti, chi ha armato la mano della Merkel sostenendo Grexit, è l'uomo del momento, Wolfgang Schäuble, il teutonico ministro delle Finanze, il falco del rigore, europeista convinto ma ancor più convinto del fatto che di Atene ci si dovesse liberare.

La frase di Wolfgang - Negli ultimi giorni parecchi retroscena di stampa hanno dato conto delle tensioni tra Schäuble e Frau Angela. Si è parlato di violenti litigi: lui intransigente, lei - un poco - più conciliante. Ma ora che l'Europa ha offerto un'altra pioggia di miliardi alla Grecia, per Schäuble è arrivato il momento di attaccare. Di sfidare niente meno che la cancelliera. "Ci sono molte persone, anche nel governo federale, piuttosto convinte che nell'interesse della Grecia e dei greci la soluzione migliore sarebbe stata quella che abbiamo scritto". Il riferimento è al documento del suo ministero, circolato sabato nei vertici di Bruxelles, nel quale si ipotizzava la Grexit, o quantomeno un'uscita a termine della durata di cinque anni. Ma tant'è. Il dado è tratto. Il super-ministro critica apertamente la Merkel. Schäuble, forse, lancia la sua sfida: vuole, un giorno, prendersi il governo.

Da dove arriva - La carriera politica del super-falco - paralizzato dal 1990, a seguito dei colpi di pistola sparati da un folle nel corso di un comizio e che lo hanno costretto alla sedia a rotelle - è lunga, anzi lunghissima. Dal 1972 è al Bundestag, il parlamento tedesco. Oggi, secondo i sondaggi, tra gli elettori è più apprezzato della Merkel (ed è soprattutto questo il motivo per il quale il falco Wolfgang mira a prenderne il posto). Inoltre, Schäuble, ha un'influenza determinante sulla politica della Repubblica federale.

Le tensioni con Angela - Per inciso, i suoi rapporti con la Merkel non sono mai stati idilliaci. Ai tempi della caduta di Helmut Kohl a seguito dello scandalo-finanziamenti, Schäuble avrebbe dovuto prendersi la guida della Cdu, ma fu bruciato sul tempo da Frau Angela. Nel 2004, inoltre, la cancelliera si oppose a candidarlo a presidente federale, per poi, però, volerlo nel suo governo: nel 2005 come ministro degli Interni e dal 2009 alle Finanze. Oggi, in Germania, non hanno dubbi: l'intransigente Wolfgang è l'unico uomo che potrebbe far capitolare Angela, l'unico politico che se si schierasse contro di lei potrebbe, realmente, farla vacillare. Per ora non lo fa e si limita ad orientarne la poltiica. Per ora.

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Commenti all'articolo

  • paolo44

    15 Luglio 2015 - 18:06

    Quest'Europa non va più. Porta povertà a noi, ricchezza alla Germania, che se la tiene ben stretta e se ne infischia della UE. Non si può andare avanti così, le cose possono solo peggiorare, altro che i bla bla di Renzi. Deve tornare la Politica. Comincerei con manifestazioni di piazza antitedesche in tutta l'Europa del sud, e speriamo anche in Francia. O si ragiona in termini comunitari o niente.

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    • rinaldo.rossi.rr

      23 Luglio 2015 - 09:09

      Perfettamente d'accordo Io credo che tantissimi italiani la pensano così. Forza Salvini!!

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  • albinoalbanofree

    15 Luglio 2015 - 17:05

    Ha rischiato grosso anche il demagogo Alexis Tsipras di farsi cacciare. Finora non ha attuato alcuna riforma. IL governo greco vacilla e questi greci sono soltanto dei chiacchieroni a vuoto ma i problemi non li risolvono. A Samaras infatti hanno preferito i demagoghi. Questa è la politica e la Grecia non farà mai nulla.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    15 Luglio 2015 - 13:01

    La Merkelona, ennesima Arthur Ui dei crucchi, è sostenuta (attraerso i fili da burattino) dalla grande finanza tedesca e internazionale. Ci vuole ben altro che un vecchio bullo in carrozzina per fregarle la poltrona.

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