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Notte ellenica

Grecia, ore drammatiche ad Atene: Tsipras rischia di cadere, le minacce degli antagonisti in piazza

Grecia, ore drammatiche ad Atene: Tsipras rischia di cadere, le minacce degli antagonisti in piazza

Insurrezione ad Atene. Aria di rivolta in Parlamento, dove mezza Syriza potrebbe voltare le spalle questa sera al premier Alexis Tsipras, votando no al pacchetto di misure sull'austerità senza il quale la Grecia non può nemmeno sperare di accedere agli aiuti economici dell'Unione Europea.

La rivolta degli anarchici - Aria di rivolta anche in piazza, con la polizia che presidia militarmente il "tempio della democrazia" ellenico e chiude gli ingressi al Politecnico, università simbolo della protesta. E gli antagonisti si danno appuntamento in strada, nella centralissima (e caldissima) piazza Syntagma, con volantini che fanno presagire il peggio. Lo slogan degli anarchici mette i brividi, considerando quanto del futuro della Grecia è in gioco in queste ore: "Lotta anti-istituzionale ora, contro lo Stato e il capitale con ogni mezzo. La fine del debito arriverà con la fine dello Stato che lo sostiene e dell'economia che lo produce". E la lotta dura comincia subito, con violenti scontri contro le forze dell'ordine tra cariche, lanci di bottiglie molotov e gas lacrimogeni in un classico scenario da rivolta antagonista già visto l'1 maggio a Milano. Alla fine sono stati 50 gli arresti.

La rivolta di Syriza - Ma è in Parlamento, si diceva, che Tsipras deve guardarsi le spalle. Incassato il durissimo colpo delle dimissioni della viceministra delle Finanze Nadia Valavani, dopo l'addio del "cane sciolto" Yanis Varoufakis, il premier sta facendo di tutto per blindare il pacchetto di riforme lacrime e sangue. Il leader di Tsipras è in un vicolo cieco: dopo il referendum vinto, al tavolo di Bruxelles si è giocato tutta credibilità acquisita in Patria con il no alle urne. L'accordo raggiunto con l'Ue, infatti, viene giudicato dall'ala sinistra del partito e da una buona fetta dell'opinione pubblica un vero e proprio tradimento, anche se nei sondaggi la maggioranza dei greci, ormai spalle al muro, si dice favorevole alle misure di austerità.

L'ombra della caduta - Per questo Tsipras, nonostante come riferisce l'edizione web del quotidiano Kathimerini 109 membri del comitato centrale di Syriza su 201 siano contrari all'accordo, sta sfidando i "ribelli": "Se qualcuno di voi ha una soluzione alternativa me la dica, senza il vostro sostegno sarà difficile per me restare premier". Sfiducia o dimissioni, sarebbe in ogni caso un disastro per Atene, ma forse non per Bruxelles o Berlino. Senza Tsipras, in Grecia si aprirebbero le porte al tanto auspicato (dai falchi rigoristi) governo di emergenza nazionale con Syriza "moderata", Pasok, To Potami e Nea Demokratia. In pratica, la vittoria totale di Angela Merkel e Wolfgang Schaeuble.

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    15 Luglio 2015 - 23:11

    I greci si che hanno le palle! Altro che quei capponi degli italiani che vengono privati dei testicoli al momento della nascita farcendogli la testa di stronzate religiose e moraliste, puttanate buoniste e altre amenità. Più guardo gli altri popoli e più capisco che per noi non c'è speranza. Parlo proprio di capacità mentale. Noi siamo diversi, rincoglioniti...sarà l'aria..

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  • Anna 17

    Anna 17

    15 Luglio 2015 - 22:10

    Gli accordi, tanto decantati, avevano come finalità l'uscita dall'Euro e dall'Europa della Grecia. Tutti sanno che in tre giorni nessuno poteva approvare le riforme che hanno richiesto ai Greci. Quindi si spiegano le prese di posizione di Cameron, del FMI. Solo il caro Matteo, come al solito non ha capito nulla. Ma non è una novità per un sinistrato.

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    • allianz

      15 Luglio 2015 - 23:11

      Tra il Greco ed il venditore di pentole nostrano non saprei dirle chi sia il migliore.Entrambi traditori del loro popolo,ciarlatani e cialtroni quanto basta,veramente non saprei chi sia il peggiore tra i due.

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