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Lagarde attacks

Grecia, l'Fmi contro Ue e Merkel: "Rischi più alti per l'Eurozona, serve ristrutturazione del debito". Due ipotesi choc

Grecia, l'Fmi contro Ue e Merkel: "Rischi più alti per l'Eurozona, serve ristrutturazione del debito". Due ipotesi choc

Il debito greco è insostenibile: serve una ristrutturazione che vada oltre il semplice ri-scadenzamento del pagamento degli interessi. La bordata dell'Fmi sull'Unione europea e la Germania in particolare arriva a sorpresa, nel giorno cruciale per Atene: quello in cui il Parlamento sarà chiamato ad approvare il pacchetto-austerità imposto da Bruxelles con la spinta, decisiva, di Berlino. 

Lagarde e Cameron vs Merkel - In un documento trasmesso ai ministri delle Finanze della zona euro in vista della riunione di giovedì che dovrà mettere a punto a livello tecnico il piano per la Grecia, il Fondo Monetario Internazionale presieduto da Christine Lagarde sottolinea come la chiusura delle banche e il controllo imposto sui capitali siano stati un "onere pesante" per il sistema finanziario e l'economica, che ha ulteriormente deteriorato la sostenibilità del debito. Secondo le stime il debito pubblico salirà al 200% del Pil nei prossimi due anni. Un allentamento del debito ellenico per il Fmi dovrebbe contemplare o il taglio o un "periodo di grazia di 30 anni". Vale a dire: fino al 2045 la Grecia non dovrebbe pagare i suoi creditori, tra cui la Germania è il paese più esposto. Ecco perché le parole dell'Fmi fanno male, malissimo alla Cancelliera Angela Merkel, oggi più isolata che mai se si pensa che pure il premier britannico David Cameron si dice d'accordo con la Lagarde: "L'opinione dell'Fmi in base alla quale deve esserci una riduzione del debito greco deve essere giusta". Proprio la ristrutturazione del debito della Grecia è stata l'ipotesi da subito scartata dal falco rigorista tedesco, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble.

"Più alto il rischio nell'eurozona" - In più, dal documento dell'Fmi emergono altri inquietanti spunti: secondo il Fondo dalla scorsa settimana "il rischio di rinnovati stress nella Zona Euro è aumentato" e "il principale rischio a breve termine è che le tensioni si diffondano e possano minare la fiducia e la crescita economica". L'incertezza, si legge, potrebbe "indebolire i consumi privati e ritardare la prevista ripresa degli investimenti privati". Un eventuale tampone a questi rischi potrebbe arrivare da "uno sviluppo tempestivo" dell'azione della Bce con i suoi "strumenti disponibili". "Nel medio termine, c'è la necessità di uno sforzo concertato per accelerare l'integrazione all'interno dell'area dell'euro e rafforzare i firewall".

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Commenti all'articolo

  • Atons

    Atons

    15 Luglio 2015 - 22:10

    meno male che ci sono francesi e americani contro l'ennesimo Reich tedesco...per loro si sono annullati i debiti con la scusa della guerra e della Germania dell'Est, ma per gli altri sono dei "nazi"...perderanno l'ennesima stupida guerra che solo loro sanno provocare!

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    • nastroazzurrolc

      16 Luglio 2015 - 07:07

      I tedeschi di Germania sono quelli di sempre, devono vivere isolati altro che riunificazione.

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  • corto lirazza

    15 Luglio 2015 - 20:08

    Stan Laurel ed Oliver Hardy

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