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La nemesi di Tsipras

Grecia, Yanis Varoufakis: "Sono il politico greco più votato, non me ne vado. Il piano Ue? Già fallito"

Grecia, Yanis Varoufakis: "Sono il politico greco più votato, non me ne vado. Il piano Ue? Già fallito"

"Sono qui per restare, sono il parlamentare greco più votato, 140mila preferenze, e devo combattere per il 61,5% che ha votato no al referendum". La vacanza di Yanis Varoufakis durerà poco, l'ex ministro presto tornerà ad Atene da dove farà le barricate contro i falchi rigoristi dell'Unione europea e l'accordo "suicida" che il suo premier Alexis Tsipras ha accettato, non prima di averlo fatto dimettere. Nel giro di poche ore Varoufakis ha vinto il referendum, perso la poltrona e si è trovato letteralmente all'opposizione, guidando la minoranza di Syriza in Parlamento che ha votato no al pacchetto di riforme imposto dalla Troika. "Ma resterà dentro Syriza, non fonderò un nuovo partito", assicura in una intervista al Fatto quotidiano, ed è una promessa che inquieta forse ancora di più Tsipras, che dovrà continuare a fare i conti con la fronda interna al maggiore partito della sinistra ellenica.

"Il programma Ue? Già fallito" - Varoufakis sull'accordo raggiunto da Atene subito dopo il suo addio è categorico: "Nessuno crede in questo accordo. So che Tsipras non crede in questo programma imposto al governo. Un programma che lo stesso premier ha descritto come catastrofico. Non ci sono misure tecniche che possano far funzionare un programma non attuabile. Questo programma fallirà, non importa chi lavorerà alla sua realizzazione. Di fatto è già fallito. Estendere la crisi nel futuro e pretendere che sia risolta è irrazionale. Neanche il ministro tedesco Wolfgang Schäuble crede in questo programma. Il Fondo Monetario Internazionale non ci crede e prevede che il debito salirà al 200%. L'accordo c'è stato imposto per vendetta. L'Europa non ha riconosciuto i propri errori e ha continuato a spingere per un programma sapendo già che è fallito".

"L'Europa voleva solo umiliarci" - Uno dei concetti che più aleggiano sulle parole di Varoufakis è quello di vendetta, quella dell'Europa sul governo greco targato Syriza. "La Grecia era già bancarotta prima che arrivassimo noi al governo, quello che è avvenuto dopo è stata una scelta politica per ribaltare la nostra elezione. Le decisioni della Bce ci hanno messo in un angolo dal primo giorno. Nonostante i grandi sforzi che abbiamo fatto questi sono stati cinque mesi di non negoziati. Non erano interessati a trovare un accordo, volevano solo farci cadere o umiliarci forzandoci ad arrenderci. È stata una mossa dittatoriale nel contesto dell' Unione europea. Penso che il modo in cui siamo stati trattati, nonostante avessimo proposte estremamente moderate, è stato un colpo per il concetto d'integrazione europea. L'Unione europea è andata contro la sua storia e ha ucciso la sua anima". In assoluto, l'ex ministro non ha nessun rimorso o pentimento, né risentimento verso Tsipras: "Si è reso conto di avere una pistola puntata e poteva scegliere se essere giustiziato o arrendersi. Ha deciso che la seconda possibilità era la strategia migliore. Ero in disaccordo e mi sono dimesso. Ma capisco in che difficile situazione si trovasse. Non sono più rivoluzionario di Tsipras, né lui di me, è stata una scelta difficile".

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  • boss1

    boss1

    20 Luglio 2015 - 11:11

    per me mastro lindo la racconta giusta.

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  • arsan

    19 Luglio 2015 - 19:07

    È una vera vergogna constatare che nella crisi finanziaria greca la Germania abbia usato metodi dittatoriali, con la complicità di alcuni staterelli dell'eurozona, per ribadirre la sua spregiudicata politica coloniale europea, punitiva nei confronti dello Stato ellenico, colpevole di aver osato indire il referendum, contro la proposta suicida imposta dall'UE. Ebbene ricordare alla Merkel ed al suo

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  • kidwiller

    19 Luglio 2015 - 18:06

    Uscire dall'europa sarebbe un bene anche per l'italia ci stanno portando alla rovina privandoci delle aziende che si trasferiscono in altri paesi senza euro e acquistando i nostri debiti. In tal modo verremo ridotti alla fame e alla mercè della Francia e Germania, già adesso siamo esclusi dalle vere decisioni ed oggi non c'è SILVIO ma Renzi dei sinistri docet.

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  • babbone

    19 Luglio 2015 - 16:04

    usciamo da questo pozzo luparo (europa).

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