Cerca

L'Europa ci prende per i fondelli

Immigrazione, il vertice a Bruxelles: in Italia arrivano i commissari europei, ci terremo i profughi a vita

Immigrazione, il vertice a Bruxelles: in Italia arrivano i commissari europei, ci terremo i profughi a vita

Per coercizione, no. Volontariamente, no. Con la riunione dei ministri degli Interni europei fissata per oggi, lunedì 20 luglio, a Bruxelles si cerca di fare il punto sulla questione della ridistribuzione dei migranti tra tutti gli stati dell'Eurozona. Immigrati o profughi che siano, nessuno se li vuole "accollare" sul suolo nazionale. La solidarietà europa? Soltanto belle parole. Bocciato senza se e senza ma il provvedimento che imponeva l'accoglienza agli stati membri, fallito quello che prevedeva la distribuzione agli stati che si offrivano volontariamente, il destino dell'Italia che ospita in strutture ormai al collasso 24mila migranti approdati sulle sue coste e che dovrebbero essere ricollocati nel resto d'Europa, sembra segnato dalla lentezza della burocrazia.

Il futuro segnato - Da quanto emerge dall'articolo di Fiorenza Sarzanini pubblicato sul Corriere della Sera, che preannuncia quello che con tutta probabilità sarà l'esito drammatico (per l'Italia) di questa situazione, si comprende come il meccanismo di ricollocamento degli immigrati è troppo lento e rigido perché possa effettivamente tradursi in pratica. Innanzitutto c'è un vincolo che impone che possano "ridistribuiti" all'estero soltanto eritrei e siriani, gli unici papabili di status di rifugiato. Ma in Italia, è bene ricordarlo, arrivano persone di altre numerose nazionalità. Lo smistamento, poi, deve essere realizzato in due mesi al massimo: presentare la richiesta allo stato indicato dal migrante, trasmettere la documentazione con l'identificazione e il fotosegnalamento, ottenere il via libera. Questo è l'iter da seguire in maniera obbligata perché lo stato estero accetti di ospitare lo straniero. Un aggravio di lavoro che le strutture italiane difficilmente riusciranno a gestire.

Arrivano gli hotspot - L'Europa ha richiesto che vengano istituiti degli hotspot, cinque centri che provvedano alla minuziosa identificazione degli immigrati. E nel frattempo Bruxelles ha già inviato 44 funzionari che opereranno nei centri di Pozzallo, Augusta, Trapani, Lampedusa e Taranto, dove vengono portati tutti coloro che sbarcano sulle coste di Sicilia, Calabria e Puglia prima di decidere in quali centri accoglienza e di quali regioni debbano essere mandati, e in attesa anche che si accerti il loro diritto ad avere lo status di rifugiati. Questi emissari europei, nel dettagio, sorveglieranno le operazioni di identificazione e fotosegnalamento dei migranti che arrivano in Italia, ed eviteranno ab origine che stranieri non rifugiati finiscano negli stati europei. Insomma, in buona sostanza l'Europa "commissaria" l'Italia nell'emergenza migranti, mandato una sorta di "troika" che vigilerà sui profughi, il cui unico effetto sarà quello di dilungare i tempi di permanenza degli immigrati (con buona pace della teorica ridistribuzione, sempre più ipotetica e dilatata).

Nuove strutture - La mancata cooperazione dell'Europa in questa seconda fase di ridistribuzione costringe il governo italiano a istituire altre strutture adibite a centri accoglienza, a breve e a lungo termine: soprattutto in caserme e strutture militari a Messina (Sicilia), Civitavecchia (Lazio), Montichiari (Lombardia), Asti (Piemonte) e Treviso (Veneto). Sono ancora vivide le immagini della scorsa settimana delle proteste dei cittadini, a Roma e a Treviso in particolare, ma il ministro dell'interno Angelino Alfano ribadisce: "La linea comunque non cambia, le proteste dei cittadini non dovranno modificare le decisioni già prese". Quale sarà il destino dei 24mila migranti che, teoricamente, dovrebbero lasciare l'Italia ancora non si sa. Gli ingranaggi dello smistamento rischiano di incepparsi alla partenza. Con l'Europa che, come al solito, fa orecchie da mercante.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Satanasso

    28 Luglio 2015 - 09:09

    L'Italia non è mai stata una Nazione...ecco perché vengono tutti qui ! Dove non esiste nazionalismo,amor Patrio,regole civili, senso di appartenenza, diventa automaticamente una discarica mondiale-terra di nessuno !

    Report

    Rispondi

  • rudiger

    21 Luglio 2015 - 09:09

    Un governo di felloni masochisti che godono nel disfare la patria. Nella storia sono sempre esistiti i sovversivi solo che stavolta fanno parte del governo e sostengono il giullare per il semplice fatto di mantenere la poltrona. Cosa poi ne facciamo di mille e piu parlamentari per un paese che ne basterebbero 300 (trecento ) e che della riduzione di questi non se n' è più parlato. Parliamo di Grecia per nascondere i problemi che ci assillano. Un governo da operetta,questo è quello che dobbiamo subire. Il cielo ci protegga perché noi abbiamo troppa gente che non lo comprende.

    Report

    Rispondi

  • plinio72

    20 Luglio 2015 - 18:06

    ovvio inserire gente che nn frega nulla dell'italia aiuta a destabilizzare la popolazione, la politica per lasciare spazio a chi vuole continuare a fare il proprio interesse economico che solo nel breve funziona perchè a nel lungo perderanno davanti ai partiti-movimenti islamici + ostici uscire dall'euro e mandare fuori tutti gli immigrati entrati con i barconi è l'unica salvezza

    Report

    Rispondi

    • ememanuela

      20 Luglio 2015 - 23:11

      lo penso anch'io andare via

      Report

      Rispondi

  • papesatan

    20 Luglio 2015 - 17:05

    ogni volta che apro questo sito mi sembra di aprire una cloaca! ma questi commenti sono veri o ve li inventate?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog