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Rappresaglia

Turchia, raid aereo contro l'Isis in Siria: uccisi 35 jihadisti

Turchia, raid aereo contro l'Isis in Siria: uccisi 35 jihadisti

La Turchia bombarda l'Isis in Siria. Sarebbero 35 i militanti jihadisti uccisi nei bombardamenti degli F-16 contro postazioni del Califfato: nella notte una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito quattro postazioni dell'Isis in Siria aprendo il fuoco dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Si tratta dei primi raid ordinati da Ankara come rappresaglia per l'omicidio di un militare turco al confine con la Siria e, soprattutto, la strage di lunedì scorso a Suruc in cui un kamikaze jihadista si era fatto esplodere uccidendo 32 giovani attivisti filo-curdi. 

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  • gio52

    24 Luglio 2015 - 18:06

    Il petrolio ha un prezzo troppo basso per alimentare ancora il mercato nero fra l' isis e la turchia . Altro motivo per il canbiamento turco e' il preoccupante rafforzamento militare iraniano ( sciiti ) Cosi' come preccupa il qatar e l'arabia saudita sunniti come la turchia . Da non sottovalutare la crescente ammirevole lotta dei curdi contro l' isis . Curdi da sempre in lotta con i turchi .

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  • Yossi

    24 Luglio 2015 - 16:04

    Secondo il MEMRI, Middle east research media institute, si stanno rafforzando le relazioni fra la Turchia il Qatar e l Arabia Saudita, ovvero gli ultimi due stati che hanno foraggiato i terroristi per lungo tempo, ed ora temono di esserne sopraffatti, ora finanziano la Turchia per intervenire contro le loro stesse creature, può darsi che ci sarà una svolta, stiamo a vedere con molta cautela

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  • zydeco

    24 Luglio 2015 - 16:04

    La cosa piu' stupida che Is potesse fare e' di andare a istigare i turchi. Quando si tratta di fare la guerra i turchi non sono secondi a nessuno e non scherzano.

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  • Yossi

    24 Luglio 2015 - 15:03

    i turchi che sono stati neutri fintanto che a rimetterci erano i curdi e non solo, e che lasciano passare dalle loro frontiere i così detti fighters, ora si accorgono che forse è il caso d intervenire perché rischiano grosso al loro interno dato il numero della comunità curda ivi residente; è un fuoco di paglia che non convince.

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