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Putin vuole basi navali fisse del Mediterraneo; flotta anche al Polo nord per il petrolio, gli americani battono in ritirata

Putin vuole basi navali fisse del Mediterraneo; flotta anche al Polo nord per il petrolio, gli americani battono in ritirata

C'è qualcuno che crede che la Guerra fredda non sia mai finita. E forse ha anche ragione. L'ultima volontà di Vladimir Putin (in ordine di tempo, non perché il presidente russo sia passato a miglior vita) è di avere basi navali fisse nel Mar Mediterraneo, per raggiungere l'obiettivo rimasto insoddisfatto nel conflitto ideologico e militare del secondo Novecento. Una nuova dottrina navale russa è quella presentata da Putin nel giorno dell'anniversario della fondazione della flotta di Pietro il Grande, di fronte alla platea della regione di Kaliningrad. Una nuova dottrina che vede il pericolo crescere sempre più a occidente. In pole position fra le minacce alla Grande madre russia c'è infatti l'espansione della Nato; il terrorismo conquista invece una misera decima posizione, le notti di Putin non sono disturbate dal pensiero dell'Isis.

Il progetto - La priorità del vicepremier russo Dmitry Rogozin, che è anche il responsabile per il settore bellico, è quella di piazzare la flotta russa in posizioni strategiche e di difendere i giacimenti di oro nero. Così, nel piano della nuova dottrina, ha comunicato al presidente russo la necessità di piazzare la flotta di guardia nel Mar Mediterraneo, nel Mar Caspio, in Antartide, nel Pacifico e nell'Oceano Indiano (in collaborazione con Pechino e Nuova Delhi). Occhi puntati anche sul Polo Nord, perché sotto il ghiaccio e gli orsi bianchi si possono nascondere innumerevoli barili di petrolio. Gli stessi Stati Uniti stanno capitolando: il comandante della Guardia costiera Usa Paul F. Zukunf ha confessato che Obama sta mollando il colpo, perché con due rompighiaccio a stelle e strisce contro le ben 27 targate Putin, si è inevitabilmente fuori gioco. Dunque risorse e rotte commerciali stanno finendo nelle mani di Vladimir. La fine della guerra fra Oriente comunista e Occidente capitalista si fa risalire all'anno della caduta del muro di Berlino, al massimo alla dissoluzione dell'Unione sovietica del 1991. La "vendetta" evidentemente Putin la sta servendo fredda, e la costruisce a partire dal tetto del mondo.

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Commenti all'articolo

  • babbone

    29 Luglio 2015 - 15:03

    Solamente Putin ci può salvare da questa fogna chiamata Europa con al timone l'America.

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  • alvit

    29 Luglio 2015 - 13:01

    dove è finito il mio postato?

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  • gabrybaeca

    29 Luglio 2015 - 11:11

    Ecco cosa conta l'Eu, niente come al solito, dovremmo essere la terza potenza economica e militare del mondo, ma no, siamo soltanto euro e banche e Germania, abbiamo seguito e seguiamo la Cia ed i massoni americani, ci permettiamo le sanzioni alla Russia quando il nostro paese commercia per più di 5 miliardi l'anno...pazzia pura....ora in Ucraina nessuno parla più ma si continuia a massacrare!!!

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  • nick2

    29 Luglio 2015 - 10:10

    Ma sì, date il contentino ai vostri lettori, vecchi razzisti settantenni, pensionati da oltre 20 anni, che mediamente, a fine vita e a fine reversibilità della pensione, saranno costati il doppio di quanto hanno realmente versato in contributi, ma che sputano nel piatto dell’occidente e si gettano nelle braccia di un criminale antidemocratico soltanto perché il presidente USA è nero.

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