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Guai in vista

Grecia, Yanis Varoufakis denunciato per alto tradimento

Grecia, Yanis Varoufakis denunciato per alto tradimento

Una denuncia per alto tradimento nei confronti di Yanis Varoufakis è stata deposta presso l'Alta corte di giustizia greca da un avvocato e dal sindaco di una piccola città costiera ellenica. La peggiore delle accuse per un politico, che i due uomini hanno ritenuto di dover ufficializzare in risposta alle soffiate sul piano B per il ritorno alla dracma pensato dall'ex ministro delle finanze. La denuncia è stata presentata, e ora spetta al Parlamento ellenico decidere se accogliere la richiesta di citazione in giudizio, revocando a Yanis l'immunità di cui gode in quanto deputato. Ma come non bastasse, potrebbe arrivare anche una super denuncia da un gruppo di cinque avvocati che stanno raccogliendo i documenti necessari ad avanzare l'accusa di aver divulgato dati personali contenuti nelle conversazioni con esponenti di alcuni fondi speculativi. E, ciliegina sulla torta, Varoufakis dovrà affrontare alcuni politici del partito conservatore Nea Demokratia che lo accusano di ostruzionismo nei negoziati per il salvataggio di Atene.

La difesa - Yanis Varoufakis pare circondato da leoni che non aspettano altro che di avventarsi sulle membra di strenuo oppositore della Troika. La notizia di questi imminenti guai arriva nel giorno in cui l'ex ministro delle finanze greco sulle pagine del Financial Times si difende dagli uragani sollevati dal suo piano B. Yanis afferma che il piano non è mai stato segreto, dal momento che aveva ricevuto l'autorizzazione di Alexis Tsipras nell'elaborarlo, che lui non è mai andato oltre il suo ruolo di ministro, e che oltretutto il progetto era già stato reso noto alla conferenza stampa di presentazione del successore Euclidis Tsakalotos. E poi la sberla in pieno stile Varoufakis: la necessità di accedere ai server del suo stesso ministero come un hacker sarebbe dovuto alla mancanza di sovranità nazionale imposta dalla Troika, che impedirebbe ai politici greci di operare nel pieno delle loro potenzialità. Un commissariamento occulto da parte di Bruxelles. Per dirla con le parole del centauro greco: "C'è qualcosa di marcio nelle restrizioni nascoste di sovranità nell'Eurozona". Marcio o no, sono senza dubbio numerose le gatte che ora deve pelare il combattente Yanis.

Giulia Virzì

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Commenti all'articolo

  • FALCONE68

    28 Luglio 2015 - 21:09

    Alto tradimento ai danni della Grecia? Se un tradimento c'e' stato sicuramente lo è di chi ha permesso alla Grecia di entrare nell'euro (cedendone la sovranità) decretandone il fallimento!! Non certo di chi si adopera per farla uscire dall'euro ripristinando quella sovranità perduta!!

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