Cerca

Malik spara

Barack Obama, il fratello lo accusa: "Ha tradito noi neri. Negli Usa li ammazzano ogni giorno e non muove un dito, è un ignorante"

Barack Obama, il fratello lo accusa:

C'è aria tesa in casa Obama. Il fratello maggiore del presidente Usa, Malik, accusa pesantemente Barack. Ospitato da una trasmissione su Radio Milele Fm per commentare la visita in Kenya del Presidente americano, non ci ha pensato due volte a togliersi tutti i pesi sulla lingua: "Mio fratello è cambiato del tutto, è diventato un altro. Quello che viveva con me non è lo stesso Barack che oggi è presiede degli Stati Uniti. Barack Obama era piu intelligente. Era troppo affezionato al continente africano. Continuava a dire che avrebbe combattuto per la libertà dell’Africa nera. Ma ora che è in grado di portare avanti la sua lotta, pensa solo alle piccole cose". Le decisioni di Barack di attaccare la Libia, il Mali, la Costa d'Avorio, di intromettersi nella politica interna siriana e infine di appoggiare i Fratelli Mussulmani nel Nordafrica, hanno trasformato il sangue nelle vene di Malik, in un potente acido amaro. Per lui, Barack, ha tradito i "fratelli neri".

Politica violenta - Gli Stati Uniti nonostante abbiano un presidente nero simbolo di un paese multiculturale, egualitario, pacifista, moderato e democratico, in realtà appoggiano una dottrina militare suprematista, almeno secondo il parente del presidente. La sorpresa e la delusione traspare in maniera molto evidente dalle parole di Malik, che attacca il fratellino per non aver interrotto l'ingerenza statunitense in Afganistan e in Iraq e per non aver preso una posizione denigratoria contro i raid israeliani sulla striscia di Gaza.

Ha abbandonato l'Africa nera - Non si tratta comunque di una battaglia personale o di un regolamento dei conti tra i due, ma semplicemente del dolore verso l'abbandono della loro amata Africa. "Per quanto riguarda il fatto che egli non pensa alla sua comunità, le prove non mancano. Ogni giorno, i neri vengono ingiustamente uccisi dalla polizia negli Stati Uniti e lui non ha mosso un dito per condannare questa ingiustizia. In Africa, lui arma i gruppi terroristici contro i suoi fratelli e sorelle africani. Ha partecipato alla caduta del presidente Gheddafi [...]. E quando si parla dell’Africa, ci chiede di essere dalla parte del popolo di Lot (la tribù omosessuale, ndr). È così ignorante al punto di non sapere che se nostro padre faceva parte di quel popolo lui stesso non sarebbe nato", conclude Malik.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Franzkeks

    03 Agosto 2015 - 16:04

    50.000 donne bianche violentate ogni anno da neri che detengono insieme ai messicani il primato della criminalità in America. I bianchi sono diventati in molte zone e in quasi tutti i grandi centri una minoranza oppressa. La stessa cosa sta succedendo in Europa: l'invasione africana aumenta di anno in anno. Il furturo è nero nel vero senso della parola.

    Report

    Rispondi

  • luigirusso

    01 Agosto 2015 - 18:06

    caro malik fra duecento anni di neri in africa non c'è ne saranno più ,solo arabi però non ti preoccure se vorrai vedere dei neri, vieni in europa

    Report

    Rispondi

  • irucangy

    01 Agosto 2015 - 17:05

    L'ultimo presidente che in america ha cercato di far diventare quella nazione veramente democratica e non in mano a massoni e finanzieri e' stato Kennedy. Sei mesi dopo aver cominciato a stampare dollari governativi e non della federal reserve, banca privata, e' stato ammazzato. Obama fa quello che gli dicono di fare altrimenti farebbe la fine di kennedy, ecco il motivo, cari africani.

    Report

    Rispondi

blog