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L'inchiesta

Olimpiadi di Rio da horror: gli atleti nuoteranno negli escrementi

Olimpiadi di Rio da horror: gli atleti nuoteranno negli escrementi

È un problema molto materiale: di una materialità fetida. Al contempo, però, è anche qualcosa di altamente simbolico. La grave contaminazione per «residui umani» delle acque dove dovrebbero farsi molte gare delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, a sua volta metafora della melma in cui il Brasile di Dilma Rousseff si sta impantanando.

Dopo gli otto anni di crescita di Lula, peraltro seguiti agli otto anni di crescita con Cardoso presidente, avrebbero dovuto essere proprio i due grandi eventi dei Mondiali del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 a fare da fiore all' occhiello del boom brasiliano, consacrando il definitivo decollo nel salotto buono delle grandi potenze. Magari, festeggiandolo con la Coppa e con qualche medaglia. Brasile 2014, invece, è stato il disastro che è stato: proteste, scandali, inefficienza, e per soprammercato l' umiliante 7-1 ricevuto dalla Germania.

Rio 2016 deve invece ancora arrivare, ma già un'indagine commissionata dall'Associated Press al noto virologo Fernando Spilki ha accertato gravissimi rischi per i 1400 sportivi che dovrebbero navigare per la Marina da Gloria della Baia di Guanabara, nuotare lungo le spiagge di Copacabana o remare per le acque salate del lago Rodrigo de Freitas. Tutte locazioni incantevoli, sia ben chiaro, viste da lontano, attraverso gli schermi tv. Per questo le hanno scelte. Viste da vicino, però, sono un lurido brodo di batteri e virus, risultato degli scarichi di gran parte dei gabinetti e delle docce di Rio.

«L'acqua di qualità più infima mai vista nella mia carriera», l' ha definita l' allenatore della squadra austriaca Ivan Bulaja, dopo che il suo allenato David Hussel per averci nuotato si è già ammalato, con febbre e vomito. «Acque reflue», le ha definite il biologo marino John Griffith. La Ap denuncia che mentre in California scatta l' allarme quando si passa la soglia dei 1000 adenovirus per litro al lago Rodrigo de Freitas si sta tra i 14 milioni e i 1700 milioni. Gli esperti avvertono che probabilmente i brasiliani non se ne accorgono perché ci sono abituati, ma gli ospiti avrebbero il 99% di possibilità di prendersi un' infezione se ingurgitano appena tra cucchiate di acqua. La Società delle Malattie Infettive di Rio consiglia comunque tutti gli stranieri che vogliono andare a Rio di vaccinarsi contro l' epatite A; un organismo omologo Usa aggiunge che bisognerebbe anche farsi un vaccino contro il tifo. Ma i responsabili dicono che di cambiare locazione non se ne parla: non ce n' è il tempo.

Praticamente allo stesso modo, anche Dilma Rousseff cerca di tirare diritto, malgrado investita da una tempesta squassante. Il Paese è in recessione: a fine anno si stima un crollo dell' 1,7%. L' inflazione è al 9%. La disoccupazione è all' 8%. La sua popolarità è al minimo storico del 7,7%: dopo le proteste del 2013 e 2014 lei per essere rieletta aveva fatto terrorismo sui suoi avversari sostenendo che avrebbero imposto un' austerity di lacrime e sangue; ma è esattamente quella che ha poi adotta lei una volta confermata, chiamando all' Economia quel Jaoquim Levy che è stato ribattezzato «Joaquim mani di forbice».

Il suo predecessore Lula è stato inquisito per traffico di influenze a favore del gigante delle costruzioni Odebrecht, le dirigenze sia del suo partito che di quelli alleati sono state falcidiate dagli scandali Mensalão e Petrolão, e adesso è finito dentro anche il presidente della impresa di Stato dell' energia nucleare. Lei dice di voler far pulizia, ammette che la corruzione è costata al Paese almeno un punto di Pil, ma sempre più rischia un impeachment lei stessa, e il modo in cui è partita un' indagine su procuratore che ha incriminato Lula fa sospettare sulla sincerità dei suoi propositi. Nel frattempo il presidente della Camera Eduardo Cunha si è schierato con l' opposizione e minaccia di agevolare la formazione di commissioni d' inchiesta contro di lei. Ovviamente, sia il real che la Borsa sono in grave depressione.

di Maurizio Stefanini

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    03 Agosto 2015 - 14:02

    Esattamente quello che succederebbe se li facessero a Roma.

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  • c.camola

    01 Agosto 2015 - 19:07

    Ma và! Sembra l'Italia.

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