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Ad Amburgo

Marò, chi è Sir Daniel Betlehem, il principe del foro inglese che difenderà l'Italia su Latorre e Girone

Marò, chi è Sir Daniel Betlehem, il principe del foro inglese che difenderà l'Italia su Latorre e Girone

La vicenda dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell'omicidio di due pescatori in India, approda domani per la prima volta in un'aula di giustizia internazionale. Ad Amburgo è cominciata lunedì mattina la prima udienza
del Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) dopo la richiesta avanzata dall'Italia sul rientro in patria di Girone e la sospensione della giurisdizione indiana sulla vicenda. Il governo italiano punta su Sir Daniel Betlehem, capo del team legale internazionale, già direttore del Servizio affari giuridici del ministero degli Esteri britannico (2006-2011) e da molti anni membro del Comitato consultivo del "British Institute of International and Comparative Law". Avvocato e titolare di un prestigioso studio legale internazionale, Betlehem ha partecipato a decine di procedimenti presso Corti arbitrali in contenziosi tra Stati. L'avvocato guida una squadra molto qualificata e ben rodata, costituitasi più di un anno fa, composta da avvocati internazionalisti, professori di diritto internazionale, esperti della Farnesina e della Avvocatura dello Stato a tutela degli interessi della Repubblica italiana.

Ci troviamo adesso nella fase di costituzione della Corte arbitrale, che dovrà avvenire entro il 26 agosto, e che dovrà successivamente definire le proprie regole procedurali e la propria sede. Il 21 luglio l'Italia ha chiesto al Tribunale - a titolo di misure provvisorie e urgenti - che Latorre possa restare in Italia a curarsi dall'ictus che lo colpì nell'ambasciata d'Italia a New Delhi, che Girone possa farvi rientro e che vengano sospese le procedure della giurisdizione a carico dei marò, nel contesto e fino alla conclusione del procedimento arbitrale. Agente del governo italiano presso la Corte arbitrale e presso il Tribunale è stato nominato Francesco Azzarello, ambasciatore d'Italia a L'Aja. La Corte arbitrale in via di costituzione e il Tribunale Internazionale di Amburgo sono due organi distinti. Il Tribunale di Amburgo, infatti, non ha carattere arbitrale ed è un organo permanente la cui composizione e il cui funzionamento sono regolati dal diritto internazionale. La discussione sulle richieste italiane si svolgerà tra 10 e 11 agosto. La decisione del Tribunale internazionale di Amburgo dovrebbe intervenire dopo alcune settimane. 

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Commenti all'articolo

  • Gian Alberto

    10 Agosto 2015 - 23:11

    Che figura di m . . . . a.Un rigraziamento particolare al Governo Monti salvatore dei . . . . . . . NO scusate delle Banche ed uno al Governo Renzi . . . . . . che accortosi che non contiamo NULLA per far valere le nostre ragioni si e' rivolto an uno Stidio Legale Inglese.Che tristezza!.Ma come siamo ridotti!

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  • Gios78

    10 Agosto 2015 - 11:11

    Gli inglesi sono di casa in India. Speriamo riescano a liberare quei due poveri disgraziati

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  • blues188

    10 Agosto 2015 - 11:11

    Abbiamo regalato (buttandole via) tante lauree, specie al Sud (ma ora anche al Nord, visti certi insegnanti) e questa è la conferma disonorevole del pessimo servizio delle nostre scuole/università. Docenti che non hanno mai aperto un libro sono stati assunti dallo Stato per diritto di provenienza e NON per capacità, Bene ora che ne abbiamo bisogno ci rivolgiamo all'estero.... che vergogna!!

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  • er sola

    10 Agosto 2015 - 10:10

    Vista l'inefficienza dei nostri, speriamo che lui riesca a riportarli a casa.

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