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L'attentato

Egitto, esplodono tre bombe al Cairo: 23 feriti. Dietro l'atto l'Isis e gli Egyptian Black Bloc

Egitto, esplodono tre bombe al Cairo: 23 feriti. Rivendicano l'atto gli Egyptian Black Block

Tre forti esplosioni hanno riecheggiato nella notte a nord della città del Cairo. Intorno alle due del mattino tre bombe sono scoppiate nei pressi dei locali della Sicurezza nazionale e di un tribunale nel distretto di Shubra El-Kheima ferendo 24 persone, tra cui molti poliziotti. Secondo una prima ricostruzione del ministero degli Interni egiziano: "un uomo ha improvvisamente fermato la sua auto davanti all'edificio della sicurezza nazionale, è saltato fuori ed è fuggito a bordo do una motocicletta che seguiva il veicolo, azionando con un telecomando l'ordigno a distanza". Come riferito dalla tv di Stato egiziana e dal sito del quotidiano Al-Ahram, alcuni testimoni oculari hanno raccontato che la deflagrazione è stata così potente e violenta che ha colpito anche gli edifici circostanti. Il capo dei servizi di emergenza, Ahmed el-Ansari, ha precisato che al momento non si contano morti.

Lo Stato Islamico colpisce ancora - Sui social network TwitterFacebook sono apparse rivendicazione dell'atto terroristico da parte dell'Isis e degli Egyptian Black Bloc. Il Califfato ha annunciato con un tweet di essere riusciti ancora una volta a seminare panico e violenza: "Dei soldati dello Stato Islamico sono riusciti a entrare con una autovettura nell'edificio nel cuore del Cairo. L'attentato è destinato a vendicare i fratelli martiri". Su Facebook invece i Black Bloc, un gruppo di ultras che ha partecipato alle proteste di massa contro il governo che ha portato alla fine del presidente islamico Mohammed Morsi hanno postato: "Dichiariamo piena e completa responsabilità per le esplosioni che si sono verificate circa un’ora fa". Inoltre i Black Bloc hanno richiesto il rilascio di "tutti i prigionieri politici contro i quali non ci sono accuse altrimenti torneremo a colpire". Se la rivendicazione fosse confermata, sarebbe la prima volta che un gruppo apparentemente anti-islamista attacca un istituto dello Stato egiziano.

Una situazione difficile - L'attentato contro la sede della Sicurezza Nazionale arriva a pochi giorni dalla nuova legge istituzionale antiterrorismo voluta dal presidente Abdel Fattah al-Sisi che inasprisce ancora di più le pene legate agli atti sovversivi e assicura ai poliziotti nuovi poteri decisionali. Il provvedimento inoltre prevede l'istituzione di tribunali speciali per far fronte alla serie di attentati che continuano a ferire il paese.



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Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    20 Agosto 2015 - 11:11

    Ci mancavano solo i drogati dei Black bloc

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