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L'ascesa

Il leader greco Alexis Tsipras punta a conquistare i voti della sua sinistra più che quelli a destra

Il leader greco Alexis Tsipras punta a conquistare i voti della sua sinistra più che quelli a  destra

Adesso si gioca l'ultima carta Alexis Tsipras. Imparare dagli errori commessi è il modus operandi che ha scelto di intraprendere. La trattativa di cinque mesi con l'Europa che ha messo la Grecia allo stremo, poteva essere conclusa molto tempo fa con molti meno danni. Il 41enne è l'unico leader politico di cui i greci si fidino e per questo ha scelto di non rinnegherà il massimalismo della sua campagna elettorale che il 25 gennaio lo portò a primeggiare. Il vero obiettivo in vista del voto del 20 settembre sarà quello di non perdere voti a sinistra piuttosto di guadagnarne a destra. Il giovane riformista ha scelto di rimanere con l'euro invece di tornare alla dracma seppur comporti molti sacrifici. Inoltre continuerà a insistere con i punti che hanno da sempre contraddistinto le sue promesse: la lotta alla corruzione, ai privilegi, all'evasione fiscale e un aiuto concreto verso i più deboli.

Chiarire con Bruxelles - È vero che non è riuscito ancora ad offrire ai creditori una visione completa del programma dettagliato concordato per risanare il debito pubblico ma fino a quattro anni fa non aveva certo l'ambizione di governare il Paese intero, al massimo quella di guidare una minoranza di sinistra. Lo schieramento che nel 2004 si era consolidato dietro di lui al Parlamento Europeo ora si è spaccato nello stesso modo in cui si è diviso quello di Syriza tra quelli pro-euro e quelli no-euro ma Tsipras non si arrende e resta un "rivoluzionario pragmatico", come lo ha definito un suo seguace. D'altronde non si è mai messo la cravatta che Matteo Renzi gli ha regalato durante il loro primo incontro come invito ad avvicinarsi ai riformisti.

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