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L'incidente diplomatico

Il padiglione russo ridisegna le mappe: Crimea già annessa e l’Ucraina protesta

Il padiglione russo ridisegna le mappe: Crimea già annessa e l’Ucraina protesta

Le mire espansionistiche dello «zar» Vladimir Putin son giunte a compimento: la Russia ha conquistato definitivamente la Crimea, territorio a status conteso. Almeno a Expo, dove nel padiglione russo troneggia, proprio davanti all’ingresso, una grande mappa geografica (fatta di cereali e posta dentro una teca trasparente) che include la Crimea nel territorio russo, causando un incidente diplomatico con l’Ucraina. Tanto che il ministro degli Esteri Pavlo Kimklin ha inviato alla Farnesina una nota di protesta, secondo quanto riferisce una fonte dello stesso ministero all’agenzia Interfax-Ucraina.

Kiev pone l’accento sul fatto che «tali provocazioni» da parte russa non si limitano a minacciare piuttosto esplicitamente l’integrità territoriale ucraina, ma minano anche la reputazione internazionale dell’Italia, in quanto paese organizzatore dell’esibizione.
Inoltre la diplomazia ucraina sottolinea che l’episodio viola la convenzione sulle esibizioni internazionali (Parigi 1928), in particolare gli articoli 10, 12, 13 e 18, che obbligano il governo della nazione ospitante a controllare il contenuto dei padiglioni dei Paesi partecipanti e l’adeguato uso delle designazioni geografiche. L’incidente, riferisce la fonte, sarà segnalato anche al quartier generale del Bie (Bureau of International Expositions) a Parigi.

È trascorso più di un anno da quando gli abitanti della Crimea (regione a maggioranza russofona) esprimevano con una maggioranza schiacciante (circa il 96% dei votanti), tramite un referendum non riconosciuto da Kiev, la volontà di passare sotto il controllo di Mosca. L’operazione ha dato inizio a una nuova fase di crisi nell’Est dell’ex repubblica sovietica, scatenando una guerra civile tra l’esercito ucraino e i ribelli filorussi appoggiati da Mosca. Appena due giorni fa, inoltre, Vladimir Putin si è fatto fotografare mentre si immergeva con un mini sommergibile nelle acque della Crimea, alla ricerca di cimeli. Nei fondali del Mar Nero ha trovato i resti di una nave bizantina dell’XI° secolo.

Il viaggio è stato effettuato anche allo scopo di “marcare il territorio”: «La Crimea ha scelto da che parte stare - ha detto Putin in quell’occasione - ha votato per la riunificazione della Russia, punto e basta». Sembra che nel padiglione russo abbiano seguito alla lettera le parole di Putin.

Andrea E. Cappelli

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Commenti all'articolo

  • db

    23 Agosto 2015 - 13:01

    Putin ha decisamente ragione in questa contesa

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  • sebin6

    23 Agosto 2015 - 11:11

    nella prossima mappa includerà anche la Sardegna, vi è un famoso lettone che il ns. beneamato ex cav. gli ha concesso assieme a qualche olgettina e tanto basta per fargliela annettere all'impero russo.

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  • mauro iacomelli

    23 Agosto 2015 - 10:10

    E hanno fatto bene i RUSSI !!! la volontà del Popolo di Crimea espressa con un referendum popolare è di stare con la RUSSIA !!! Proprio perché sono elettore di Centro Destra riconosco il diritto dei Popoli a scegliere il proprio Governo !!! Viva la libertà e volontà dei Popoli. In questo PUTIN ha ragione e lo condivido !!!

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    • sebin6

      24 Agosto 2015 - 09:09

      X mauro iacomelli: se facessimo in Italia lo stesso referendum avremmo la defezione degli altoatesini, della Sardegna e Sicila e 733 staterelli (li ho contati tutti per difetto), inoltre c'è un quartiere di Milano a maggioranza cinese che vorrebbe annettersi alla Cina, possiamo negarglielo?

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  • nastroazzurrolc

    23 Agosto 2015 - 08:08

    Ma anche Gronchi aveva ridisegnato e con profitto i confini del Perù e non successe nulla.

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