Cerca

Immigrazione

Immigrati, filo spinato e tensioni al confine tra Serbia e Ungheria: si valuta l'uso dell'esercito

Immigrati, filo spinato e tensioni al confine tra Serbia e Ungheria: si valuta l'uso dell'esercito

L’Ungheria sta valutando di mandare l’esercito al confine meridionale, mentre è alle prese con un massiccio afflusso di migranti intenzionati a entrare nell’Unione europea. Secondo la polizia, sono 2.533 i migranti di cui ieri è stato rilevato l’ingresso al confine, provenienti in gran parte da Siria, Afghanistan e Pakistan. Molti altri potrebbero essere passati senza essere scoperti, nelle zone di frontiera ancora aperte mentre il Paese costruisce il muro lungo 175 destinato a non farli entrare. Il portavoce del Parlamento, Zoltan Kovacs, ha dichiarato che la possibilità di inviare l’esercito sarà dibattuta la prossima settimana. Ci sono stati disordini in un centro di accoglienza per migranti in Ungheria a Roszke, al confine con la Serbia. Riprese televisive hanno mostrato il ricorso a lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Un giornalista di Reuters sul posto ha detto che la polizia avrebbe radunato 300-400 migranti rivolgendosi a loro attraverso un megafono. In Ungheria sta giungendo un numero record di migranti dalla Serbia, molti in fuga dalla guerra in Siria.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marco53

    28 Agosto 2015 - 02:02

    Dovremmo fare tutti come gli ungheresi. L'unico Paese europeo che non vuole essere islamizzato.

    Report

    Rispondi

  • alkhuwarizmi

    26 Agosto 2015 - 20:08

    Si può facilmente accusare l'Ungheria di razzismo e xenofobia, ma il fatto certo è che un Paese non può essere ostaggio degli immigrati. Il caso dell'Italia, e del mito dell'accoglienza, purtroppo insegna.

    Report

    Rispondi

  • Lorenzio69

    26 Agosto 2015 - 19:07

    ma quando capiremo che questa è un'invasione? E ci regoleremo di conseguenza?

    Report

    Rispondi

  • routier

    26 Agosto 2015 - 18:06

    La fortuna degli ungheresi è che a Budapest non c'è il Vaticano e al governo non hanno ne un Renzi ne un Alfano.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog