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La svolta

Bruxelles, la proposta di Jean Claude Juncker: chi non ospita profughi deve pagare

Bruxelles, la proposta di Jean Claude Juncker: chi non ospita profughi deve pagare

Qualche segnale che a Bruxelles ci sia vita anche quando si parli di emergenza immigrazione arriva dal presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker. Il concetto che il lussemburghese vuole introdurre nella gestione dell'accoglienza ai profughi, quindi a chi otterrà l'asilo politico, punta a colpire dritto alla casse di quei Paesi che finora hanno finto di ignorare il problema. Gli Stati membri che si rifiuteranno di ospitare profughi dovranno versare un contributo "fortemente oneroso" per ripagare le spese di chi invece ha deciso - o come l'Italia si vede costretto per ragioni geografiche - di accogliere i profughi.

Il metodo - La trattativa in Consiglio europeo non sarà semplice, visto che rimangono scettici sull'apertura delle proprie frontiere quei Paesi come Inghilterra, Danimarca e Irlanda che già godevano di questa possibilità: versavano più contributi alle casse europee pur di non dover subire un'invasione, evitando così di aderire alle regole comunitarie.

La prospettiva - Più di un Paese potrebbe cedere però e riconsiderare l'accoglienza dei profughi, stabiliti in base al meccanismo di quote del relocation, che l'Ue vuol rendere automatico. Dalla redistribuzione dei profughi su tutto il continente, la proposta Juncker prevede che siano esonerati già Francia e Italia, che già sono alle prese con l'emergenza evidente in ogni centro. A loro potrebbe aggiungersi anche l'Ungheria di Viktor Orbàn, finora durissimo nel respingere i profughi siriani che la Merkel ha detto di voler ospitare.

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Commenti all'articolo

  • opinione-critica

    04 Settembre 2015 - 18:06

    Se quando arrivano le sanzioni la risposta sarà data con cannoni e bombe dell'aviazione, le sanzioni saranno ritirate.

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  • pinux3

    04 Settembre 2015 - 14:02

    Al solio i destri non capiscono una beata mazza... L'Italia avrebbe tutto l'intesse per sta cosa dato che abbiamo un "sovrannumero" di 800 mila immigrati che andrebbero in altri paesi europei...

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  • marari

    03 Settembre 2015 - 15:03

    Bene, continuate così, con queste demenziali proposte, intanto i Paesi più civili (e furbi) preferiscono pagare la tassa pur di non avere queste profumate risorse sul loro territorio.

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  • eziocanti

    03 Settembre 2015 - 10:10

    Se mettessimo una tassa su ogni castroneria che si inventano certi personaggi politici, risolveremmo i problemi economici di tutti i paesi.

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