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Lacrime e sangue

Finlandia, le misure anti-crisi: stretta su festività, ferie e giorni di malattia

Finlandia, misure anticrisi colpiscono benefici dei lavoratori

Anche la Finlandia è vittima della crisi, e così il governo locale ha varato il suo personalissimo piano di consuete lacrime e consueto sangue. I tagli di Reykjavik si abbattono su festività, ferie e giorni di malattia. Il messaggio che si vuole far arrivare è chiaro: basta benefici troppo ampi e semplici ai lavoratori.

Il provvedimento - L'obiettivo principale della manovra è quello di ridurre del 5% il costo unitario del lavoro. Per fare questo si passerà da 38 a 30 giorni festivi e gli straordinari verranno pagati la metà. Un cambiamento non da poco, quest'ultimo, se si considera che anche il lavoro domenicale non verrà più pagato tanto come prima.

La sorpresa - Ma tra tutti, c'è un provvedimento che stupisce più degli altri, e che interessa i giorni di malattia. Il primo, d'ora in avanti, per i malati finlandesi non sarà retribuito. I lavoratori, dunque, dovranno pensarci bene prima di stare a casa per un semplice raffreddore. Le nuove misure, secondo quanto dichiarato dal primo ministro finlandese Juha Sipila, entreranno in vigore alla scadenza dell'attuale accordo collettivo di lavoro.

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Commenti all'articolo

  • salvio53

    10 Settembre 2015 - 10:10

    scusate ma chi ha scritto questo articolo ha capito bene visto che mette Reykjavik in Finlandia mentre sta in Islanda, non è che era un pò ............................ allegro?

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  • gianni19

    10 Settembre 2015 - 10:10

    chissà perchè quando c'è da recuperare soldi si vanno sempre a colpire i più deboli e mai i loro superstipendi, poi in italia addirittura il popolino è superstracontento quando il politico di loro riferimento colpisce una determinata categoria (il lavoratore dipendente), dicendoci che detta categoria ha tremila privilegi e il popolino superstracontento va ad applaudire sotto il palco

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  • gianni19

    10 Settembre 2015 - 10:10

    e adesso scatenatevi, sostenitori forzaitalioti e piddini, tanto siete uguali, date addosso ai lavoratori togliamo tutti i diritti, spacciandoli per benefici e poi andatevi a fare un bel selfie con il politico di turno che si assegna uno stipendio da fame di appena 20.000 euro al mese

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    • Pinkalikoi

      10 Settembre 2015 - 10:10

      Ha ragione a non fidarsi né dei forzaitalioti né dei piddini, io consiglierei però di non togliere la fiducia a Salvini, che credo sia l'unico a poter comprendere a pieno lo stato d'animo dei lavoratori, avendo lui (Salvini) sperimentato per anni sulla propria pelle l'umiliazione di un lavoro particolarmente duro e malretribuito.

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  • laghee

    10 Settembre 2015 - 02:02

    una volta esistevano in Italia i tre giorni di carenza malattia che venivano retribuitio al 50%, poi gli altri all ' 80% !!

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