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Gran Bretagna

Jeremy Corbyn, autogol della sinistra inglese: il leader estremista li farà perdere

Jeremy Corbyn, autogol della sinistra inglese: il leader estremista li farà perdere

Le bandiere rosse e i pugni alzati tornano in Gran Bretagna. Jeremy Corbyn, 66 anni, deputato di vecchia scuola socialista, è diventato il nuovo leader del Labour che si ritrova del tutto sbilanciato a sinistra su posizioni che non possono che giovare ai conservatori al governo. Invocando parole come "giustizia" e "uguaglianza", predicando un "no" senza compromessi alla guerra e l' accoglienza senza riserve ai rifugiati, Corbyn ha letteralmente sbaragliato la concorrenza per la successione all' ex segretario Ed Miliband, al di là dei pur rosei sondaggi delle ultime settimane.

La Conferenza di Westminster lo ha proclamato eletto al primo turno, dopo lo spoglio dei voti di mezzo milioni fra iscritti e simpatizzanti, con quasi il 60%. Ma già tanti si chiedono, dove può arrivare Corbyn? Non lontano, se si guarda a gran parte del suo programma, considerato come obsoleto, fermo agli anni Settanta, lontano anni luce dalle esigenze della società moderna, fra rinazionalizzazioni, aumento della pressione fiscale per i più abbienti, emissione di moneta per spendere più soldi pubblici nel welfare, aumentando quindi il deficit, per non parlare di una politica estera schiacciata sul pacifismo. Un "nuovo" leader per molti fermo al suo passato spesso su posizioni estremiste.

Corbyn ha più volte partecipato a eventi e manifestazioni pro-Palestina, anche aprendo al dialogo con Hamas e coi libanesi di Hezbollah. Per non parlare della sua posizione sempre molto dubbia nei confronti dell' Ira. Corbyn è anche contrario alle politiche di austerity e, secondo molti analisti e commentatori, in cuor suo si opporrebbe anche all' Unione europea così come è concepita oggi, anche se sull' argomento ha più volte sviato le domande dei giornalisti.

Il nuovo leader del Labour si è sempre definito «socialista convinto». Negli anni Ottanta, più volte, è stato interpellato dalla polizia dopo le manifestazioni di protesta di fronte al parlamento, spesso legate al movimento pacifista mondiale. Contrario agli armamenti nucleari, Corbyn ha almeno dalla sua anche un record: è il parlamentare che ha sempre chiesto meno rimborsi per le spese sostenute alla Camera dei Comuni. «Sono molto parsimonioso», ha più volte detto spiegando il perché: il suo ufficio nel quartiere di Islington e' in affitto e Corbyn paga la quota all' associazione di beneficenza e volontariato che ne è proprietaria. Ha avuto tre mogli, anche una di origini italiane, Claudia Bracchitta, dalla quale si è separato nel 1999, secondo le cronache per alcuni dissidi legati al modello di educazione da imporre ai suoi figli.

Lapidaria è stata la reazione del governo conservatore: «Il Labour è ora una seria minaccia alla sicurezza nazionale, a quella dell' economia e delle famiglie», ha detto il ministro della Difesa, Michael Fallon, che comunque sa bene che i Tory hanno sempre avuto la meglio tutte le volte che si sono dovuti scontrare con leader laburisti troppo a sinistra. Il leader dell' Ukip, Nigel Farage lancia l' allarme immigrazione, affermando che il nuovo leader laburista non crede in alcun tipo di controllo alle frontiere. «È chiaro che chi vuole più controlli debba votare per l' Ukip», ha aggiunto. Appena eletto Corbyn ha preso parte a una manifestazione nel centro di Londra in favore dei rifugiati, dove risuonava "Red Flag", l' inno semi-ufficiale del Labour, e si vedevano pugni alzati, il gesto tipico dei militanti comunisti.

di Alessandro Carlini

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