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Lo scenario

Guerra in Siria, parla l'esperto: "Perché sarà un nuovo Vietnam"

I segreti della guerra in Siria per il direttore della Rid, Batacchi:

Il direttore della Rivista Italiana Difesa, Pietro Batacchi, fa il punto sulla guerra in Siria e, soprattutto, sull'intervento delle forze Occidentali. In un'intervista a Il Fatto Quotidiano, spiega che secondo lui il conflitto non finirà presto per via degli interessi economici delle superpotenze  coinvolte nel campo, esattamente com'è successo in Vietnam. La situazione di ostilità in Siria infatti si è trasformata subito in un confronto tra le potenze dell'Arabia Saudita e l'Iran contro gli Usa e la Russa. La Siria, che si affaccia sul Mediterraneo ma è contemporaneamente nel cuore del Medio Oriente, è sempre stata un "cliente" di Mosca, barattando il sostegno politico e militare, ma la fede sciita della famiglia Assad la rende intoccabile agli occhi dell'Iran, che la protegge in chiave anti-sunnita. Per questo motivo il territorio, controllato da entrambi le parti delle coalizioni, è sempre più in difficoltà, minacciato dai tagliagole dell'Isis.

Lo scenario - I ribelli prendono sempre più potere grazie all'appoggio dell'Arabia Saudita, che arma i sauditi per aumentare la sua leadership, e il fronte internazionale (Usa e Turchia in primis) con il pretesto di bombardare le postazioni dell'Isis e di tutti gli estremisti, si stanno addentrando con maggiore insistenza all'interno della Siria. Ma la Russia non cede nemmeno metro anzi pianifica la costruzione di una base avanzata a Jebleh, a sud di Latakia, con paracadutisti e fanteria marina per respingere l'avanzata dei ribelli e per proteggere Assad. Se il Cremlino dovesse riuscire nel suo intento, gli Usa, la Turchia, l'Arabia Saudita e il Qatar sarebbero costretti dunque a scendere a patti con i russi. Una storia che si ripete esattamente come nella guerra iniziata nel 1960, in Vietnam appunto: uno scontro tra i ribelli contrapposti al regime autoritario con l'inserimento delle superpotenze impegnate nei propri obiettivi politici, diplomatici ed economici.

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Commenti all'articolo

  • lanciaprisma

    15 Settembre 2015 - 16:04

    In questo scenario drammatico,l'Europa e' completamente assente.Non assume nessuna valida iniziativa se non quella di imporre inutili e dannose sanzioni economiche alla Russia causando negative ripercussioni economiche particolarmente al nostro Paese.Nicola Gagliardo.

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  • lanciaprisma

    15 Settembre 2015 - 16:04

    In questo scenario drammatico,l'Europa e' completamente assente.Non assume nessuna valida iniziativa se non quella di imporre inutili e dannose sanzioni economiche alla Russia causando negative ripercussioni economiche particolarmente al nostro Paese.

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  • camilo

    15 Settembre 2015 - 11:11

    L'articolo è zeppo di imprecisioni. La monarchia waabita dell'Arabia Saudita non sarà mai antiamericana, tantomeno in asse con l'Iran (sciita). Così come la Russia, che guarda al mediterraneo, non può fare tandem con gli USA nello scacchiere siriano. Infine non si considera il ruolo di Israele. Comunque, vista la scarsa preparazione, sarebbe meglio non scrivere mettendosi il pennacchio di esperto.

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  • Yossi

    14 Settembre 2015 - 14:02

    Fintanto che la Turchia farà il doppio gioco, fornendo armi in cambio di petrolio sarà così; infatti invece di occuparsi di Daesh, massacra i curdi, e la NATO cosa fa ? Non parliamo dell Europa

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