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Decisioni a Bruxelles

Immigrazione, la svolta (a metà) della Ue: "Autorizzato l'uso della forza contro gli scafisti"

Immigrazione, la svolta (a metà) della Ue:

A Bruxelles, una svolta contro l'immigrazione. L'Europa, in buona sostanza, sposa la linea di Matteo Salvini, giusto per citare uno di quelli che sosteneva la necessità del provvedimento: il Consiglio degli affari generali dell’Unione europea ha deciso di autorizzare l’uso della forza da parte delle navi di pattugliamento nel mar Mediterraneo contro gli scafisti, che potranno così intercettare e fermare in alto mare le imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani. Lo hanno riferito fonti dell’Ue, precisando che gli Stati membri daranno ufficialmente il via a questa nuova fase una volta che il Comitato politico e di sicurezza dell’Ue la avrà appoggiata e dopo che i Paesi avranno messo a disposizione le nuove risorse e le truppe nel corso di una conferenza che si terrà a breve.

La tempistica - Secondo altre fonti, questa conferenza potrà arrivare mercoledì, in modo da permettere alla seconda fase della missione EuNavfor Med di entrare in funzione in poche settimane, di sicuro a inizio ottobre. Secondo le prime fonti, dare il via alla seconda fase renderà necessario mettere in campo "nuovi mezzi", fra cui fregate, elicotteri e forze speciali. Una volta che la ’fase due' sarà operativa, oltre alle operazioni di soccorso e salvataggio le forze europee avranno il compito di catturare i trafficanti e portarli di fronte alla giustizia italiana, hanno aggiunto le fonti. La priorità della missione sarà sempre "salvare le vite dei migranti che viaggiano" sui barconi, hanno ancora sottolineato le fonti.

La terza fase - Il piano dell’Ue prevede che la seconda fase di EuNavFor Med riguardi le navi sospette che si avvicinano all’Europa senza bandiera o, nel caso in cui l’abbiano, senza il permesso del Paese di cui espongono bandiera. La terza e ultima fase, che per il momento non si pensa di attuare, prevede di adottare "tutte le misure necessarie" contro le imbarcazioni, di "affondarle" o lasciarle "inoperative" in territorio del Paese da cui partono, in accordo con una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite o con il consenso di tale Paese.

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Commenti all'articolo

  • apostrofo

    24 Marzo 2016 - 00:12

    Il trattato di Dublino non è stato emendato, né la redistribuzione ha avuto luogo. Ma noi furbi aumentiamo i centri di identificazione, per cui dopo ce li dobbiamo "giustamente" tenere. Anche perché con la chiusura delle frontiere di Austria e Francia, confinanti con Italia e Germania, gli immigrati dove passerebbero per raggiungere la Merkel che li "attendeva " a braccia aperte ?

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  • apostrofo

    24 Marzo 2016 - 00:12

    Ma intanto cosa fanno e dove sono gli scafisti "arrestati" da Mare Nostrum (suum, di Letta) in poi ? Dopo un annuncio così forte,poi vai a leggere che andiamo a traghettare gli immigrati e a dar del cattivone allo scafista, magari ringraziandolo per averceli portati un bel pezzo verso la Sicilia. Arriva l'estate e ... qualche centinaio di migliaia di migranti (450.000 già pronti).

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  • trismegistus1

    15 Settembre 2015 - 14:02

    Speriamo di poter tornare a votare presto, perché credo sia l'unico sistema per fermare gli invasori, basta parole ma fatti.

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  • marco53

    15 Settembre 2015 - 01:01

    Al posto delle armi le truppe useranno i mazzolini di fiori. Così combatteranno e vinceranno la battaglia con i delinquenti scafisti islamici.

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