Cerca

Dalla tragedia alla favola

Ungheria, la storia del profugo siriano sgambettato dalla giornalista. È un allenatore di calcio, trova lavoro in Spagna

Dopo lo sgambetto la squadra: il presidente degli allenatori spagnoli aiuta il profugo siriano

Lo sgambetto della videoreporter ungherese ha fatto il giro del mondo per la drammaticità e la violenza del gesto ma fortunatame la ruota della fortuna ha girato per Osama Abdul Mohsen e suo figlio Zaid. Il papà preso a calci con in braccio il suo piccolo, che stava provando ad attraversare la frontiera di Roszke per approdare in Germania dove avrebbe richiesto asilo politco, non era un siriano qualunque ma un famoso allenatore di calcio e qualcuno ha deciso di aiutarlo. Nella sua nazione infatti sedeva sulla panchina dell''Al-Fotuwa, un club che milita nella Premier League siriana. E la sua passione fortunatamente è stata d'aiuto.

Il lieto fine spagnolo - Se lo scorso weekend il Bayer Monaco aveva invitato tutta la famiglia allo stadio, la Spagna ha voluto fare molto di più. Angel Galan, il presidente della scuola di allenatori spagnola Cenafe e candidato alla presidenza della federcalcio del Paese, ha deciso di prendersi a cuore la triste vicenda dell'uomo e di trasformarla in una favola a lieto fine. Galan si è messo in contatto con Osama tramite un suo alunno marocchino, il 23 enne Mohamed Labrouzi, per portarlo a Madrid e aiutarlo a trovare una nuova squadra da allenare. Il generoso gesto è riportato da Alfredo Matilla sul giornale sportivo As che racconta di come Mohamed sia volato volentieri fino a Monaco per portare personalmente la famiglia nella penisola iberica. L'idea di Galan è quella di sistemare la famiglia di Osasama nella zona di Getafe, a 10 km da Madrid, dove ci sarà una casa pronta ad accogliere i due in attesa che la madre e gli altri due fratelli possano raggiungerli dalla Turchia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog