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Il retroscena

Putin e la Siria: ecco il piano del premier russo

Putin in Siria: ecco il piano del premier russo

Sono sempre più allarmanti le comunicazioni degli 007 russi. Non solo l'avanzata dell'Isis rischia di non essere arginata dal governo di Assad ma addirittura, riporta il Corriere della Sera, "al momento nelle file dell'Isis combattono tra 800 e 1500 cittadini russi". "Noi appoggiamo il governo di Damasco nel contrastare l'aggressione terrorista dello Stato islamico", ha detto il presidente russo, "forniamo e continueremo a fornire tutta l'assistenza tecnica militare necessaria. E sollecitiamo altri Paesi a unirsi a noi al più presto".

Al momento sembra da escludere un intervento diretto russo. "Mosca non è pronta a entrare nei combattimenti, anche se il rischio c'è e la situazione è così instabile che un episodio, come la morte violenta di consiglieri russi per mano dei terroristi, potrebbe fare da miccia", ha spiegato al Corriere Fyodor Lukyanov, presidente del Council on Foreign and Defense Policy. In realtà la questione è che "Putin non crede che la Siria come l'abbiamo conosciuta possa più essere salvata. La partizione è già un fatto. Così vuole assicurarsi un ruolo anche per il futuro, difendendo la maggior parte di territorio possibile per conto del suo alleato di sempre. Non permetterà che Assad cada, anche perché uscito lui di scena, della Siria non resterebbe nulla, solo caos violento. E non credo che neppure l'Occidente abbia interesse a un esito del genere". 

Putin stavolta ha giocato d'anticipo: "Vuole ampliare il contesto diplomatico e forzare Washington a un dialogo che vada oltre l'orizzonte ormai asfittico degli accordi di Minsk e dell'Ucraina, dove il conflitto è congelato. E magari puntare a un grande baratto", ha aggiunto Dmitrij Trenin, direttore del Carnegie Moscow Center e non è escluso che Putin e Obama si interfaccino a fine mese, durante l'Assemblea generale dell'Onu. 

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Commenti all'articolo

  • antoniodicapri2

    18 Settembre 2015 - 16:04

    un in bocca a lupo per putin

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  • bettely1313

    17 Settembre 2015 - 17:05

    potrebbe essere una tattica di Putin per convincere gli Usa a portare la questione in sede Onu che per il momento Washington si rifiuta, teniamo sempre presente che Washington è subordinato a Israele, in tutto e per tutto. Comunque la Russia è intenzionata a salvare a tuti i costi Assad perciò la partita si gioca tra Iran Russia Siria tutti contro l'Isis, se l'Occidente non interviene.

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  • Italotrend

    17 Settembre 2015 - 16:04

    Si insiste ad attribuire alla Russia ruoli che ad essa non interessano. Il nemico di assad in Siria e' il libero esercito siriano, finanziato e sostenuto da USA (e Israele). Infatti esso è concentrato a sud ed è la preoccupazione di Putin. Quando parlano di 'terroristi' si riferiscono a loro.

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    • Pinkalikoi

      17 Settembre 2015 - 17:05

      x Italotrend, Ogni tanto (poco) il piacere di leggere il commento di una mente lucida. Grazie.

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  • eziocanti

    17 Settembre 2015 - 15:03

    Putin mi piace, è uno statista realista e con gli attributi al posto giusto; dovremmo farcelo alleato contro l'Isis.

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