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Dalla Siria

Immigrazione, in Croazia 15mila rifugiati e lite con l'Ungheria. Il fiume di migranti verso Slovenia e Friuli

In Croazia 15mila rifugiati, lite con l' Ungheria Il fiume di immigrati verso Slovenia e Friuli

La chiamano la "rotta dei balcani". Ed era inevitabile che, prima o poi, avremmo dovuto iniziare a farci i conti. Perché la cosiddetta crisi dei tre confini - Serbia, Croazia e Ungheria - rischia d'investire l'Italia come un fiume in piena. A Trieste si teme già il peggio, visto che gli altri Paesi si stanno blindando, ragione per la quale è stata aumentata la sorveglianza, in modo da ridurre il rischio di sconfinamenti ai valichi con Austria e Slovenia, altro Paese a rischio invasione. Agenti di polizia sloveni in assetto antisommossa hanno bloccato circa 200 migranti che cercavano di entrare nel Paese dal confine con la Croazia.

E la Croazia ha già "capitolato": sono oltre 15mila gli immigrati che da mercoledì sono entrati nel Paese, dopo che l'Ungheria ha chiuso i confini con la Serbia. Oltre 3mila hanno lasciato il Paese per raggiungere l' Ungheria. Zagabria ha chiuso tutti i valichi di frontiera con la Serbia, alla faccia dell' Europa unita. E dalla frontiera tra Croazia e Ungheria arrivano notizie sempre più allarmanti. I magiari hanno iniziato a costruire un nuovo pezzo di muro, e hanno bloccato il flusso di immigrati dalla Croazia con tensioni nei confronti di Zagabria: tra l' altro hanno fermato un treno di migranti disarmando i 40 agenti croati di scorta e arrestando il conducente.

Il governo ungherese ha, inoltre, esteso ad altre due regioni meridionali lo stato di emergenza proclamato nei giorni scorsi in alcuni distretti del Paese a causa del massiccio afflusso di migranti. Come ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto le nuove regioni interessate sono al confine con la Croazia, da dove è cominciato l' afflusso di migranti in Ungheria: secondo le autorità di Budapest solo ieri ne sarebbero arrivati 4mila e un altro migliaio sarebbe in arrivo.
E poi c'è l'Italia. Il flusso di arrivi a Trieste potrebbe subire un incremento "anche notevole", ha sottolineato il prefetto di Trieste, Francesca Adelaide Garufi, durante l'incontro con i sindaci dei Comuni della provincia e l' assessore regionale, Gianni Torrenti, convocato per fare il punto della situazione. Per far fronte all'emergenza è stato deciso di utilizzare l' ex caserma di polizia a Lazzaretto, a Muggia. La struttura sarà destinata a ospitare "temporaneamente alcune decine di profughi non appena saranno completati i necessari lavori di ripristino". Nel frattempo le amministrazioni locali sottolineano che "c'è molta attenzione», ma non allarme nel Nordest italiano, al confine che lambisce quella "rotta balcanica" che porta i migranti dalla Grecia all'Europa del Nord. Con la chiusura dei confini da parte dell'Ungheria, e con le crescenti difficoltà in Croazia e Slovenia, il Friuli Venezia Giulia potrebbe venire investito dall' ondata degli immigrati. 

Infine il bollettino di guerra registra, al largo della Turchia, la morte di una bimba di 4 anni. A Calais, invece, un giovane immigrato e rimasto fulminato nell' Eurotunnel. 

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • ampar

    20 Settembre 2015 - 09:09

    l'Italia é condannata alla "fine". tutti i paesi confinanti chiuderanno le frontiere con l'uso dell'esercito e noi diventeremo una dependance africana. era già tutto previsto

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  • apostrofo

    20 Settembre 2015 - 00:12

    Queste situazioni apocalittiche si sono verificate dopo l'invito "urbi et orbi" della Merkel che ha attirato milioni di migranti verso la Germania,senza un accesso diretto. Ma com'è che non se ne fa più carico e nessun paese l'accusa direttamente ? Intanto noi continuiamo a prenderne da tutte le parti in attesa di una redistribuzione obbligatoria che non ci sarà mai. E con prospettive allarmanti

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    • lepanto1571

      20 Settembre 2015 - 10:10

      Non dimentichiamo l'invito dell'argentino!

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  • apostrofo

    20 Settembre 2015 - 00:12

    E i 4.500 che sono arrivati ieri in Sicilia ? L'Italia se li deve beccare tutti. E questo viene comunicato come cosa normale,senza preoccupazione ! Ormai ce lo hanno fatto piacere. Bravi. Questi fuggono dalle guerre e portano agli europei (ai meno avveduti come noi) enormi motivi di disordini e problemi di ogni tipo,per tutti. Noi li accettiamo. Così noi collaboriamo per la pace ? ...

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  • apostrofo

    20 Settembre 2015 - 00:12

    "c'è molta attenzione», ma non allarme nel Nordest italiano, al confine che lambisce quella "rotta balcanica" che porta i migranti dalla Grecia all'Europa del Nord. Con la chiusura dei confini da parte dell'Ungheria, e con le crescenti difficoltà in Croazia e Slovenia, il Friuli Venezia Giulia potrebbe venire investito dall' ondata degli immigrati. Allarme no (!), "investito" si !

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