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Papa Francesco a Cuba e negli Usa, alla Casa Bianca lo accoglieranno anche gay e transgender

Papa Francesco a Cuba e negli Usa, alla Casa Bianca lo accoglieranno anche gay e transgender

Papa Francesco

Vescovi gay, suore a favore dell'aborto e addirittura un transgender. Sono questi alcuni dei 15 mila invitati alla Casa Bianca per accogliere Papa Francesco mercoledì 23 settembre. E in Vaticano è scattato l'allarme. Il Pontefice, dal 19 settembre, è impegnato nel suo viaggio più lungo, quello che lo porterà prima a Cuba, dove la popolazione lo aspetta trepidante, e poi negli Stati Uniti. Ma se all'Avana non ci saranno incontri sconvenienti e anzi, Francesco verrà accolto di persona dal presidente Raul Castro, ecco che a Washington la faccenda sarà molto diversa. Anche se, una nota positiva c'è. I due presidenti, già da tempo sulla via di una riconciliazione tra Usa e Cuba, si sono telefonati per parlare proprio dell'arrivo del Pontefice in una chiamata che è già passata alla storia.

Spiacevoli incontri - Il presidente Barack Obama però, non accoglierà di persona, all'aeroporto, il Papa. Poi, nell'evento organizzato sul prato della Casa Bianca per dare il benvenuto al Pontefice, non proprio tutti i partecipanti saranno in linea con le idee della Chiesa. Sono tre, in particolare, gli invitati che al Vaticano proprio non piacciono. Primo fra tutti il vescovo gay della chiesa episcopale, Gene Robinson, che da poco ha divorziato con il marito. Poi ci sarà la suora cattolica Simone Campbell da anni in lotta con i vescovi che si schierano contro aborto e farmaci contraccettivi. L'ultima presenza, la più scomoda, è quella di Mateo Williamson, un transgender ex presidente del gruppo Diginity Usa che si batte per la difesa di gay, lesbiche e bisex che da anni chiedono un dialogo, mai concesso, con la Chiesa.

Le reazioni - C'è chi, come il Wall Street Journal, garantisce che in Vaticano i malumori per la questione sono stati tanti ed espliciti. Di ufficiale, come riporta il Corriere della Sera, però, c'è solo una nota in cui da San Pietro dicono:"Gli inviti li fanno i padroni di casa, la Casa Bianca, noi non abbiamo nulla da eccepire". Da parte sua, Washington minimizza: gli invitati saranno 15 mila, tantissimi, proprio per dare voce a ogni parte della società americana. Suore che si battono per l'aborto, gay e transgender compresi.  

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Commenti all'articolo

  • fiamma44

    20 Settembre 2015 - 19:07

    Sicuramente Obama ha creduto di fare un favore al Papa, vista la sua cosiddetta "modernità"

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  • oenne

    20 Settembre 2015 - 16:04

    OB.. AMA METTERE A SUO AGGIO I PERSONAGGI CONSONI COL VATIC ANO PERENNE SEPOLCRO PUDIDU

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  • Obiettore

    Obiettore

    20 Settembre 2015 - 14:02

    Debosciati. Niente altro che debosciati.

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  • ramadan

    20 Settembre 2015 - 13:01

    ma i gay, i difensori della libera scelta,i trans, i divorziati non sono creature di dio ?come può un papa ignorare la loro esistenza ? non è ipocrita chi invece vuole ignorare che esistano i diversi ? ma diversi da che ? dalla maggioranza di noi ? allora anche una persona alta 1,50 metri è un diverso perchè la maggioranza è alta più di metri 1,60 ? che facciamo emarginiamo anche loro ?

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