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Usa, Papa Francesco al Congresso americano: "Abolite la pena di morte"

Papa Francesco, storico discorso al Congresso americano

"Cari amici, sono grato di aver ricevuto l'invito a parlare nella terra dei liberi e casa dei valorosi". Papa Francesco cita l'inno americano per iniziare il suo primo discorso nell'aula del Congresso Usa, accoltoe con una standing ovation e un lungo applauso. Un discorso storico perché è la prima volta che un pontefice parla al Congresso degli Stati Uniti d'America, ma il pontefice si rivolge anche "alle migliaia di uomini e di donne che si sforzano quotidianamente di fare un'onesta giornata di lavoro, di portare a casa il pane quotidiano, di risparmiare qualche soldo e di costruire una vita migliore per le proprie famiglie".

Pena di morte - Il Pontefice si è schierato apertamente con l'abolizione della pena di morte, ancora in vigore in alcuni Stati degli Usa, perché "ogni vita è sacra, ogni persona ha inalienabile dignità" e "una giusta e necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l'obiettivo della riabilitazione".

Produzione di armi - Il Papa ha proseguito sulla propria strada anche riguardo al tema delle armi, di cui gli Stati Uniti sono i principali produttori mondiali, ammonendo di "fermare il commercio delle armi. Perché armi mortali sono vendute a coloro che pianificano di infliggere indicibili sofferenze a individui e società? Purtroppo, la risposta, come tutti sappiamo, è semplicemente per denaro: denaro che è intriso di sangue, spesso del sangue innocente".

Fondamentalismo - "Nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa - dice il papa- che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere". "Il nostro mondo è sempre più un luogo di violenti conflitti, odi e brutali atrocità, commesse perfino in nome di Dio e della religione" ma, indica con sottigliezza il santo padre, "è necessario un delicato equilibrio per combattere la violenza perpetrata nel nome di una religione, di un'ideologia o di un sistema economico, mentre si salvaguarda allo stesso tempo la libertà religiosa, la libertà intellettuale e le libertà individuali".

Rifugiati - "Non dobbiamo lasciarci spaventare dal loro numero ma piuttosto vederli come persone, guardando i loro volti e ascoltando le loro storie, tentando di rispondere meglio che possiamo alle loro situazioni. Rispondere in un modo che sia sempre umano, giusto e fraterno". "Ricordiamo la Regola d'Oro: 'Fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te'".

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Commenti all'articolo

  • SiDai

    24 Settembre 2015 - 21:09

    E nessun cenno ai matrimoni gay tanto pubblicizzati negli USA???????????????????????????????????

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